Quasi duecento partecipanti, due percorsi e una giornata dedicata alla corsa in montagna. La Pratomagno Run ha richiamato atleti competitivi e semplici appassionati lungo i sentieri del massiccio, confermandosi come uno degli appuntamenti sportivi più apprezzati del territorio.
La manifestazione si è svolta su un tracciato tecnico e impegnativo, accompagnato dai panorami del Pratomagno. Una cornice che ha riscosso il consenso dei partecipanti, soddisfatti sia per l’organizzazione sia per la qualità del percorso.
Perché correre in pianura quando si può affrontare una salita, perdere il fiato e contemplare il panorama soltanto dopo aver smesso di vedere le stelline.
Notturni firma il record sugli 8 chilometri
Nella prova di 8 chilometri il successo assoluto è andato a Gianluca Notturni, portacolori dell’Unione Polisportiva Policiano.
Notturni ha tagliato il traguardo in 42 minuti e 47 secondi, migliorando di quasi sei minuti il precedente record della gara.
Alle sue spalle si sono classificati Federico Angori, giovane atleta della Podistica Il Campino, e Giacomo Ragazzini dell’Unione Polisportiva Policiano.
Tra le donne si è imposta Nanu Ana, dell’Atletica Casone Noceto, con il tempo di 49 minuti e 33 secondi. Secondo posto per Valentina Rossi dell’Unione Polisportiva Policiano, seguita da Rachele Nannini.
CLASSIFICA PRATOMAGNO RUN KM 8
Bartolini primo nella prova lunga
Sui 16 chilometri la vittoria è andata a Patrizio Bartolini, atleta della Filirun Team.
Bartolini ha condotto la gara quasi sempre in testa, imponendo un ritmo elevato e chiudendo la prova in 1 ora, 19 minuti e 28 secondi.
Seconda posizione per Domenico D’Lieto, dell’ASD Nel Dubbio Sali, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato dal romano Federico Cellucci.
In campo femminile il successo è andato a Daniela Menchetti, dell’Avis Foiano, che ha completato il percorso in 1 ora, 31 minuti e 3 secondi.
Alle sue spalle sono arrivate Damiana Lupi e Sara Toccafondi.
CLASSIFICA KM 16 PRATOMAGNO RUN 2026
La Pratomagno Run ha confermato il crescente interesse verso le competizioni di corsa in montagna, riuscendo a unire agonismo, natura e promozione del territorio.
Una formula semplice e apparentemente infallibile: sentieri, panorami e una salita abbastanza lunga da far rimpiangere perfino il tapis roulant.


