Al parco Berlinguer una nuova area ludica aperta a tutti
È stata inaugurata all’interno del parco “Enrico Berlinguer” di Arezzo la nuova area ludica inclusiva, progettata per permettere a tutti i bambini di giocare, muoversi e socializzare senza barriere e senza distinzioni.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Marcello Comanducci e il consigliere comunale Renato Viscovo, che ha seguito la realizzazione del progetto. Una di quelle inaugurazioni in cui, per una volta, dietro alla fascia tricolore e alle fotografie di rito c’è qualcosa che potrà essere utilizzato davvero dalle famiglie.
Lo spazio è stato concepito secondo il principio dell’“accessibilità universale” ed è destinato a bambini con e senza disabilità. L’investimento complessivo ammonta a 150mila euro.
«Rendere vivi i parchi è una richiesta che arriva da molti quartieri», ha ricordato Comanducci, spiegando che l’amministrazione comunale ha avviato un censimento e un’analisi delle aree verdi cittadine per programmare gli interventi necessari nel medio periodo.
Il sindaco ha inoltre sottolineato come il progetto sia nato durante la precedente amministrazione e sia stato portato a compimento dall’attuale giunta. Una precisazione quasi rivoluzionaria nel panorama politico italiano, dove spesso anche una panchina viene rivendicata come se fosse il ponte sullo Stretto.
Giochi senza barriere architettoniche
L’intero percorso è stato sviluppato con particolare attenzione alle disabilità motorie, sensoriali e cognitive. L’area è priva di barriere architettoniche e può essere attraversata anche da persone in carrozzina o che utilizzano ausili per la mobilità.
I collegamenti tra le diverse zone sono semplici e continui, con pavimentazioni antitrauma e superfici prive di ostacoli. La disposizione degli spazi favorisce l’autonomia di movimento, l’orientamento intuitivo e soprattutto il gioco condiviso.
Per i bambini con disturbi dello spettro autistico sono stati scelti colori armonici e facilmente riconoscibili, evitando contrasti troppo forti. Sono presenti anche numerose attività sensoriali pensate per stimolare vista, tatto, movimento e percezione corporea.
«Vedere nascere in città un ambiente dedicato al gioco, all’apprendimento e alla socializzazione in condizioni di pari opportunità è motivo di particolare soddisfazione», ha dichiarato Renato Viscovo, ricordando il proprio impegno professionale a contatto con ragazzi con disabilità.
Dal Tourmalet alla giostra accessibile
L’area dedicata ai bambini tra i 6 e i 12 anni ha come elemento principale il Tourmalet, una struttura composta da torri, rampe, scivoli, percorsi di arrampicata ed elementi di risalita.
Sono presenti anche un’altalena inclusiva, dotata sia di seduta tradizionale sia di seggiolino con imbracatura di sicurezza, e il dondolo Gianni, che combina oscillazione e rotazione per stimolare equilibrio e percezione del corpo.
Per i bambini dai 2 agli 8 anni sono stati installati il Canyon Natura e l’altalena Little Spider, con una grande seduta a cesto che permette a più bambini di utilizzarla contemporaneamente.
La nuova area comprende inoltre una giostra accessibile anche alle carrozzine, grazie alla conformazione della piattaforma e agli spazi di manovra, un percorso sensoriale con pannelli interattivi, attività motorie, un’area dedicata al basket per i più piccoli e uno spazio destinato allo squash.
In autunno arrivano farfalle, tulipani e sentieri aromatici
Il progetto sarà completato tra settembre e ottobre con la realizzazione di alcuni elementi naturali ed educativi: l’angolo delle farfalle, quello dei tulipani, un sentiero odoroso e uno aromatico.
Spazi pensati per favorire l’esplorazione attraverso vista, olfatto e tatto e contribuire al benessere psicofisico dei bambini.
Il risultato è un parco in cui l’inclusione non rimane scritta su una targa o infilata dentro un discorso istituzionale, ma diventa qualcosa di concreto: giocare insieme senza dover chiedere il permesso a una barriera.


