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Oro in burrasca nera: già chiuse ottanta ditte, e i mercati traballano che pare la fine

Ordini in frenata, mercati a rischio stop e imprese col fiato corto: l’oro aretino naviga a vista tra guerra, rincari e incertezze

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Oro in burrasca nera: già chiuse ottanta ditte, e i mercati traballano che pare la fine

Ordini in frenata, mercati a rischio stop e imprese col fiato corto: l’oro aretino naviga a vista tra guerra, rincari e incertezze

Qui la faccenda s’è fatta proprio brutta.  Una bufera che un lascia scampo a nessuno. Nel mondo dell’oro aretino si respira aria pesante, e c’è chi già parla di blocco totale di certi mercati.

La Confindustria Federorafi, con in testa Maria Cristina Squarcialupi, l’ha detta chiara: se la guerra nel Golfo tira avanti, c’è il rischio che verso certi posti un si venda più nulla. E chi lavora quasi solo con Dubai, da un giorno all’altro, si ritrova col fatturato azzerato. Sparito. Come fumo.

E intanto i problemi s’ammucchiano: dazi americani, tasse nuove dalla Turchia, bollette che tornano a salire e, sopra tutto, il prezzo dell’oro e degli altri metalli che fa su e giù come una giostra impazzita. E così, pianificare diventa un terno al lotto.

Il distretto aretino è quello che soffre di più: troppo legato ai mercati orientali. I numeri parlano chiaro – export giù di brutto, mentre si comprano sempre più lingotti. Insomma, si gira a vuoto.

E le conseguenze si vedono eccome: più di 80 aziende hanno già tirato giù il bandone da inizio anno. E tante altre arrancano, con la cassa integrazione che ormai è agli sgoccioli.

Anche la CNA s’è fatta sentire: servono aiuti subito, mica fra sei mesi. Perché qui la gente rischia di restare a piedi davvero.

Nel frattempo, da Roma la parlamentare Tiziana Nisini dice che stanno lavorando a un decreto. Ma qui ad Arezzo la domanda è una sola: arriverà in tempo, o si farà in tempo a contare solo i danni?

Per ora, come si dice da queste parti, è tutto fermo… e quando si ferma l’oro, vuol dire che la situazione è proprio seria.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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