HomeSatira civicaIl cavaliere, il rapper fantasma e la memoria corta (ma molto social)

Il cavaliere, il rapper fantasma e la memoria corta (ma molto social)

Quando s’arracconta le storie a modo suo… ma la gente un s’è mica scordata

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Il cavaliere, il rapper fantasma e la memoria corta (ma molto social)

Quando s’arracconta le storie a modo suo… ma la gente un s’è mica scordata

Stamani a Castiglioni dev’esse successo qualcosa nell’aria… forse un refolo di romanzi cavallereschi, forse un caffè corretto male. Fatto sta che il sindaco Mario Agnelli s’è svegliato in modalità paladino e ha deciso di raccontarci l’ennesima impresa eroica:
avrebbe fermato nientepopodimeno che il terribile Baby Gang.

Applausi, squilli di tromba, cavallo bianco pronto in piazza.

Peccato per un piccolo, minuscolo, insignificante dettaglio:
di questo Baby, a Castiglioni, un c’è verso di trovarne traccia manco col lanternino.

E qui entra in scena il consigliere Mario Brandi, che – come si dice da queste parti – “gli fa le pulci” e prova a rimettere insieme i pezzi del puzzle.
Perché forse, ma proprio forse, il nostro cavaliere s’è confuso con un’altra storia: quella di Simba La Rue, previsto (pare) al Pallone di Montecchio nel febbraio 2024.

E lì le cose si fanno un po’ più… interessanti.

Perché, a quanto pare, all’epoca giravano già locandine, pubblicità, biglietti… mica due volantini attaccati al palo della luce. Roba organizzata.
E allora la domanda vien su da sola, come il pane nel forno:

ma davvero qualcuno organizza un evento così, senza che in Comune nessuno sappia nulla?
oppure qualcuno sapeva… e poi ha fatto finta di cascare dal pero?

Le opzioni, come dice Brandi, son due:
o si sapeva, oppure un controllava nessuno.
E tutte e due, diciamolo piano ma nemmeno troppo, un è che facciano proprio fare bella figura.

Poi, quando l’opposizione ha iniziato a fare domande (quelle fastidiose, quelle che non stanno bene su Facebook), ecco il colpo di scena: dietrofront, stop, sipario chiuso.

Ma oggi, sui social, la storia torna fuori… solo un po’ aggiustata, un po’ romanzata, un po’… cavalleresca.

Perché il bello dei social è che puoi raccontare tutto.
Il brutto è che la realtà, prima o poi, bussa alla porta.
E quando bussa… un chiede permesso.

 E sotto il post del sindaco?
Apriti cielo.

C’è chi applaude:
“Bravo sindaco, difendiamo i giovani!”

C’è chi corregge:
“Guarda che era un altro trapper…”

C’è chi la butta in politica, chi in moralità, chi in sociologia spicciola da tastiera.

E poi, immancabili, quelli che:

  • risolverebbero tutto con galera a giro
  • darebbero la zappa a chiunque respiri trap
  • e nel mezzo ci infilano pure il meteo della Chiana

Un classico.

Il risultato?
Un gran minestrone dove si mescolano paura, rabbia, confusione… e parecchia voglia di dire la propria, anche quando magari si potrebbe anche stare zitti cinque minuti.

 MORALE DELLA FAVOLA (ALLA CASTIGLIONESE)

Il cavaliere combatte il rapper…
ma forse ha sbagliato nemico.

Il consigliere conta le pulci…
e qualcuna, a quanto pare, salta fuori.

E noi?
Noi si guarda, si legge e si commenta.

Perché a Castiglioni, alla fine, una cosa è certa:
la realtà magari è complicata…
ma il teatrino, quello, non manca mai.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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