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Arezzo, l’ultimo desiderio di Francesco: “al mio funerale fate festa… e se un c’è da ride, torno io”

Muore a 54 anni dopo una malattia: a San Giovanni Valdarno l’addio diventa una festa nel ristorante di famiglia, come da sue volontà

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Arezzo, l’ultimo desiderio di Francesco: “al mio funerale fate festa… e se un c’è da ride, torno io”

Muore a 54 anni dopo una malattia: a San Giovanni Valdarno l’addio diventa una festa nel ristorante di famiglia, come da sue volontà

Un addio fuori dagli schemi, trasformato in un momento di condivisione e perfino di leggerezza. È questo il desiderio lasciato da Francesco Guerrera, scomparso mercoledì 18 marzo a 54 anni dopo una malattia incurabile.

Secondo il Corriere Fiorentino, a raccontarlo è la sorella Francesca, che ha deciso di rispettare fino in fondo le volontà del fratello:
«Voleva che nel giorno del suo funerale ci fosse una festa. Ci diceva sempre: “Fate una bella festa, brindate alla mi’ memoria… e se un c’è da ride, torno io a tiravvi per i piedi”».

La cerimonia funebre si terrà mercoledì 25 marzo a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Subito dopo, amici e parenti si ritroveranno nel ristorante di famiglia, “Da Giovannino”, nel centro della cittadina, per un buffet in suo onore.

Quel locale era il cuore della vita di Francesco, dove aveva lavorato fino a Capodanno, prima che la malattia – scoperta purtroppo in fase già avanzata – lo costringesse a fermarsi. «Ha affrontato tutto con una forza incredibile – racconta la sorella –. Anche negli ultimi giorni era lui a dare coraggio a noi».

Francesco ha trascorso le ultime settimane in una clinica fiorentina, mantenendo fino alla fine la lucidità necessaria per organizzare ogni dettaglio: dai funerali alla festa successiva, fino agli aspetti pratici.

Una scelta che rompe con la tradizione italiana del lutto, ma che riflette un modo diverso di salutare la vita: non solo nel dolore, ma anche nella condivisione e nel ricordo sereno. Un approccio più diffuso in altri Paesi, dove il commiato può trasformarsi in un momento di convivialità.

«Eravamo molto legati – aggiunge Francesca – soprattutto dopo la morte di nostro padre durante il Covid. Il ristorante era la nostra vita. Per lui sono sempre stata la sua sorellina».

Così, mercoledì, dopo la funzione nella chiesa di San Lorenzo, il ricordo di Francesco si trasformerà in un brindisi collettivo. Proprio come aveva voluto: con un sorriso, e magari anche con una risata.

Foto da Facebook

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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