Arezzo, via Spallanzani. Oggi non si andava solo al mercatino delle pulci: si partecipava direttamente alla “Caccia al Tesoro – Edizione Sopravvivenza Urbana”.
Perché diciamolo: per arrivare al mercatino bisogna meritarselo. Altro che shopping, qui serve il patentino da equilibrista.
Partiamo dallo scivolo per disabili. Bello, funzionale, inclusivo… peccato che sopra ci sia parcheggiata un’auto. Così, giusto per dare un tocco di realismo alla parola “barriera architettonica”. Più che uno scivolo, un monumento all’ironia involontaria. Se sei in carrozzina, oggi ti tocca fare il giro dell’isolato. Allenamento gratuito offerto dalla cittadinanza distratta.
Poi, in bella mostra davanti ai cassonetti, un telaio di bici e copertoni abbandonati. Un’installazione contemporanea? Un omaggio al design industriale post-apocalittico? No, semplicemente roba lasciata lì. Però fa atmosfera, dà quel tocco underground che al mercatino delle pulci sta pure bene. Vintage estremo.
E vogliamo parlare del cartello di divieto di sosta? Naturalmente non rispettato. Ma la chicca è il sostegno: un bel sacchetto arancione con scritto “Ufficio Mobilità – Arezzo”. Mobilità? Che tipo di mobilità, esattamente? Quella dei sacchetti che tengono in piedi i cartelli? O quella delle auto che si muovono solo per salire sugli scivoli per disabili?
Non proprio una pubblicità scintillante, diciamolo. Più che “gestione del traffico”, sembra “gestione creativa dell’emergenza permanente”. E in tutto questo, durante un evento affollato, la presenza di chi dovrebbe controllare, coordinare, prevenire? Invisibile. Forse al mercatino anche loro, a cercare un affare.
Perché poi, alla fine, vuoi mettere la soddisfazione? Superi l’auto sullo scivolo, schivi i copertoni, dribbli i pali, scansì il traffico e finalmente entri al mercatino. E lì, come premio finale, il cartello più sincero della giornata: “Levi’s per tutti i culi”.
Ecco, almeno lì nessuna barriera. Inclusione totale.
Alla fine è questo lo spirito: percorso a ostacoli fuori, libertà denim dentro. Arezzo sa sorprendere. Sempre.


Auto sopra i marciapiedi e divieti non rispettati sono la norma in occasione di ogni evento aretino.
E più l’evento è affollato, vedi città del Natale ma anche Madonna del Conforto o saracino, più evidenti sono le carenze della macchina organizzativa e di chi dovrebbe far rispettare le regole.
Tanto nessuno chiederà ai conf-candidati come intenderà gestire le caotiche iniziative scaccia-residenti.