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domenica, Marzo 15, 2026
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SR 71, la via crucis quotidiana: tra botte, code e miracoli mancati

Incidenti a raffica, traffico in tilt e promesse mai mantenute: sulla SR 71 si viaggia a fortuna

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Abbiamo ricevuto un messaggio firmato da Massimo Pacifici nel quale si richiama l’attenzione sull’ennesimo incidente avvenuto lungo la SR 71 (questa mattina).
Nel testo, l’autore evidenzia le criticità strutturali e di sicurezza di un’arteria ormai inadeguata ai volumi di traffico attuali, sollecitando istituzioni locali e regionali a intervenire con un progetto risolutivo, individuato nella realizzazione di una variante che bypassi i centri abitati e garantisca maggiore sicurezza e qualità della vita ai residenti.

Sulla SR 71 ormai non si guida più: si spera. Si parte la mattina con una sola domanda in testa: “Oggi  a chi tocca?” Perché se non è un pedone steso sull’asfalto, è una lamiera spiegazzata, un tamponamento creativo o la solita coda chilometrica degna della processione del Venerdì Santo.

È una strada che ha fatto la storia, sì, ma quella vecchia, quando si passava col barroccio e ci si fermava a dare il fieno ai buoi. Peccato che oggi sopra ci scorrano camion, pendolari, regionali, furbetti del volante e santi protettori invocati a ogni incrocio. I paesi sono diventati cittadine, il traffico è esploso, ma la SR 71 è rimasta lì, stretta, storta e cattiva come una strada che non ne può più.

Tutti lo sanno. Comune, Provincia, Regione: lo sanno, lo dicono, lo ripetono. Poi però fanno come la pioggia d’agosto: promettono e non bagnano. Il progetto? Doveva esserci ieri. Oggi? Se ne riparla domani. Intanto gli incidenti fanno più presenze delle buche.

La soluzione secondo Massimo Pacifici c’è ed è pure banale: una variante che scansi i paesi, ci infili dentro camion e traffico pesante e lasci la vecchia SR 71 a chi deve vivere, lavorare e attraversare casa propria senza rischiare la pelle. Ma no, troppo facile. Meglio continuare così, a colpi di sirene e lampeggianti.

E allora godiamoci lo spettacolo: ogni giorno una puntata nuova, traffico fermo, gente che scende dall’auto, WhatsApp che esplode e la domanda rituale: “Che è successo stavolta?”
La SR 71 non è più una strada: è una scommessa quotidiana, e purtroppo a perdere sono sempre gli stessi.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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