Allarme massimo, panico minimo e cervello spento: sui social gira (di nuovo) la truffa che non muore mai. Due fantomatiche signore, armate fino ai denti (pare di cotton fioc e tesserino fotocopiato), busserebbero alle porte con la scusa di “misurare le polveri sottili”.
La catena parte come sempre da un messaggino urlato in MAIUSCOLO, condito da una foto sgranata, tre punti di sospensione e l’immancabile invito: “CONDIVIDETE COPIA E INCOLLA MASSIMA DIFFUSIONE”. Tradotto: non capisco nulla, ma ho paura e la regalo anche a voi.
Nella foto incriminata si vede un tesserino dell’ASL più falso di una multa fatta da Paperino, con nome oscurato (perché la privacy è sacra, soprattutto quando si diffonde una bufala) e qualità da fax del 1993. Secondo il racconto social, le due girerebbero armate. Di cosa non è dato saperlo: probabilmente di ansia collettiva.
L’Ortica, sempre in prima linea quando c’è da sgonfiare cazzate virali, fa da portavoce di una verità semplice semplice: nessuna ASL manda gente a caso nelle case a “misurare le polveri sottili”, e soprattutto non lo fa annunciandosi su WhatsApp con un messaggio scritto come un tema di terza media fatto male.
Morale della favola:
- se bussano alla porta, chiedete chi sono;
- se vi chiedono di entrare “per l’aria”, fate uscire loro;
- se il messaggio finisce con “massima diffusione”, diffondete pure… una sonora risata.
Le uniche polveri davvero sottili, in questa storia, sono quelle rimaste del buon senso.

