HomeBlog & contributiFavole dell’abbandono: Lui e lei

Favole dell’abbandono: Lui e lei

Una fiaba poetica sull’incontro improbabile tra suono e rumore, amore e destino, nel silenzio delle cose dimenticate

-

Favole dell’abbandono: Lui e lei

Una fiaba poetica sull’incontro improbabile tra suono e rumore, amore e destino, nel silenzio delle cose dimenticate

Lui era un contrabbasso, lei un tagliaerba.
Lui e lei erano custoditi in un grande capanno: lui accanto ad un leggio, lei accanto ad un rastrello.
Lui veniva suonato ogni pomeriggio all’incirca all’ora del tè, lei veniva accesa quando era necessario tagliare l’erba del giardino.
Lui s’era innamorato a poco a poco: quel rumore fortissimo, costante, turbante, così diverso dalle sue tante possibilità e combinazioni melodiche e armoniche, l’avevano ammaliato.
Lei s’era innamorata a poco a poco: quelle vibrazioni, quante sensazioni, così diverse dal suo brusio stonato, l’avevano incantata.
Quando lui suonava lei si sentiva in pace nel tempio dell’arcobaleno.
Quando lei tagliava lui si sentiva circondato dai profumi del paradiso.
Lui avrebbe tanto voluto avvicinarsi, parlarle, conoscerla.
Lei avrebbe tanto voluto guardarlo da vicino, toccarlo, farlo risuonare.
Lui avrebbe voluto provare quello che provava lei.
Lei avrebbe voluto provare quello che provava lui.
Il destino ascoltò entrambi ma nei modi che lui solo comprende.
Un giorno d’autunno lei fu posizionata davanti ad un microfono, proprio accanto al contrabbasso. Il suo suono, il suo tagliare, frullare, ruotare, doveva entrare a far parte di un disco di musica contemporanea. E lei si sentì strumento musicale, armonia e meraviglia.
Furono ore di grande passione. Per entrambi.
Il giorno dopo il contrabbasso cadde. Fu una brutta caduta. Il suo fondale si ruppe. La tavola armonica s’incrinò.
Lui fu portato sulla strada, insieme a lei. E mentre lei tagliava l’erba lui fu abbandonato ai margini della strada, tra l’erba stessa. E lui si sentì erba e vita e profumo.
Furono ore di grande passione. Per entrambi.
Poi vi furono le lacrime perché l’abbandono, ad entrambi, portò tristezza. Finirono nel nascere del ricordo di un amore e della sua bellezza.

Gianni Micheli
Gianni Michelihttp://www.giannimicheli.it
Gianni Micheli Giornalista, scrittore, regista, attore, musicista e collezionista di storie. Sulla carta, sul web, in teatro e a scuola, ha una particolare predilezione per la scrittura creativa, la drammaturgia dedicata all’infanzia, la multiculturalità e per il teatro civile. Dal 2012 è uno degli autori della Staffetta di Scrittura Creativa organizzata da BiMed (Biennale della Scienze e delle Arti del Mediterraneo). Nel 2020 è uscito Testone il piccione, Vertigo Edizioni. Nel 2021 con Lezioni d’amore e di chitarra, Edizioni Helicon. Ha collaborato, tra gli altri, con Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Amanda Sandrelli, Dario Brunori, Margherita Vicario, Moni Ovadia, Marisa Fabbri. È apparso sulla Rai e La7. Parte dello staff di Officine della Cultura è responsabile dell’ufficio stampa di alcuni importanti festival nazionali. È tra i fondatori dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. www.giannimicheli.it - www.giannimicheli.eu

Punture scelte

Cimiteri, il PD manda il comunicato sbagliato e poi quello giusto: «Regolamento migliorato, ma restano criticità»

Il gruppo consiliare PD chiarisce dopo l’invio per errore di un vecchio comunicato: le modifiche approvate il 24 settembre migliorano il regolamento cimiteriale, ma secondo i dem restano criticità su costi, ristori e programmazione.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Da leggere

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕

Le vignette dell’Ortica

Io ne ho viste cose… e certe le abbiamo pure votate

Lombardi prende il celebre monologo di Blade Runner e lo trasforma in una stoccata satirica sulle contraddizioni della politica e del voto italiano.

Riprendiamoci la vita