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📄 FONTE comunicato stampa Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno
Prima sono arrivate le opere idrauliche, adesso tocca alla manutenzione. Al Bagnoro il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha avviato gli interventi sui nuovi tratti del torrente Valtina, del Vingone e del Borro dell’Abetina.
Si tratta degli alvei, degli argini, delle deviazioni e delle vasche di espansione realizzati dalla Regione Toscana dopo l’alluvione del 2019, quando il Bagnoro fu una delle zone più colpite della provincia di Arezzo.
Le nuove opere hanno modificato il percorso dell’acqua e ora devono essere inserite nella gestione ordinaria del Consorzio. Nel frattempo, siccome le piogge autunnali non aspettano che la burocrazia finisca di timbrare le carte, è stato trovato un accordo con la Regione per cominciare subito la manutenzione.
La decisione è arrivata dopo un sopralluogo congiunto al quale hanno partecipato la presidente del Consorzio Serena Stefani, il direttore generale Tulio Marcelli, l’ingegner Enrico Righeschi e Carmelo Cacciatore del Genio Civile Valdarno Superiore.
La verifica è stata sollecitata anche dalle segnalazioni dei cittadini, che nelle ultime settimane avevano fatto notare la presenza di vegetazione sulle opere appena realizzate. Tradotto dall’idraulichese: gli argini nuovi erano già abbastanza verdi da poterli scambiare per un progetto di riforestazione.
«Quando cambia il corso dell’acqua, deve cambiare anche il modo di prendersene cura», ha spiegato Serena Stefani. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’autunno con i nuovi tratti puliti e pronti ad affrontare la stagione delle piogge.

Sul torrente Valtina gli interventi interesseranno l’alveo e le arginature, dal tratto a monte fino alla deviazione realizzata dalla Regione. La manutenzione proseguirà lungo il nuovo percorso fino all’immissione nel Vingone e comprenderà anche la nuova vasca volano, fino all’intersezione con la strada comunale della Sella.
Sul Vingone e sul Borro dell’Abetina saranno invece eseguiti i lavori già previsti dal Piano delle attività di bonifica 2026 tra Bagnoro e Scopeto. Gli interventi verranno estesi alle nuove arginature e alle opere idrauliche che, concluse le procedure di esproprio ancora in corso, diventeranno aree demaniali.
«Abbiamo verificato dove oggi scorre effettivamente l’acqua e quali opere necessitano di una prima manutenzione», ha dichiarato il direttore generale Tulio Marcelli. Le squadre del Consorzio dovrebbero entrare pienamente in azione entro la fine di agosto.
Un percorso simile interesserà nelle prossime settimane anche i torrenti Castro e Bicchieraia, più vicini al centro di Arezzo. In questo caso il Consorzio integrerà, dove necessario, le manutenzioni programmate dalla Regione.
La prevenzione, insomma, comincia prima che il cielo diventi nero e qualcuno riscopra improvvisamente che l’acqua, oltre a bagnare, tende pure a scendere verso valle. Al Bagnoro lo sanno bene dal 2019: le opere servono, ma senza manutenzione rischiano di diventare monumenti costosi all’ottimismo amministrativo.


