Anno novo, ma la musica è sempre quella: pagare, pagare e ancora pagare. Altro che buoni propositi, il 2026 se presenta subito come l’anno della mazzata generale, una carezza… ma data con la mazza ferrata. Le famiglie già arrancano e intanto arriva l’elenco della spesa… non quella del supermercato, ma quella dei rincari.
Si parte dall’auto, che ormai un è più ‘n mezzo de trasporto ma ‘n mutuo su quattro ruote. Assicurazioni che lievitano, revisioni che passano quasi a 90 euro, bollo che cresce (in certe Regioni fino al 10%) e anche la patente diventa ‘n lusso: più ore obbligatorie, più soldi da sganciare. Risultato? Per guidare legalmente te servono nervi saldi e portafoglio gonfio.
E mentre fai benzina, te ne accorgi subito: diesel più caro, accise riallineate e altri 5 centesimi al litro che se ne vanno. Due pieni al mese e te ritrovi a fine anno con oltre 80 euro evaporati. Ai pedaggi poi manco ce fai più caso: aumentano piano piano, così un te lamenti… ma intanto paghi.
Un va meglio con la telefonia: un euro qua, cinque là, alla fine sono altri 60 euro l’anno che spariscono. Operatori che cambiano i contratti “unilateralmente” (cioè: decidono loro e tu muto). E se pensavi de consolatte con una vacanzina, preparete: voli, hotel e pacchetti turistici tutti in rialzo. Anche la tassa di soggiorno aumenta: vai in ferie e paghi per durmìre.
Poi ce sono le spese “nascoste”: lo Spid che diventa a pagamento, contributi sulle spedizioni extra-Ue, skipass che costano come ‘na settimana ai Caraibi e anche il beauty che aumenta del 15%. Insomma, pure per mettete un po’ de crema devi fare du’ conti.
Ma la vera botta, quella quotidiana, arriva davanti allo scaffale del supermercato. Secondo l’Adoc aumentano riso, caffè, cioccolato, carne, formaggi, latticini e pure le uova. Roba che prima era “povera” ora costa como se fosse gourmet. La carne bovina? +127%. Praticamente una bistecca è diventata un bene rifugio.
Per i fumatori la stangata è già scritta nero su bianco: +15 centesimi a pacchetto nel 2026, circa +25 centesimi nel 2027 e fino a +40 centesimi dal 2028. Pochi spicci a pacchetto, diranno. Peccato che, a forza d’accendere sigarette, anche questi finiscono per fare un bel buco nel portafoglio.
E a mette un punto finale ce pensa Federconsumatori: 672 euro in più l’anno a famiglia. Così, de botto, senza nemmeno chiedere permesso.
Conclusione? Altro che “felice anno nuovo”: il 2026 se presenta co’ ‘na mano in tasca… ma un è la tua.
E come se dice: stringiamo la cinghia?
Sì, ma ormai un c’è manco più il buco dove infilalla.






