Il prossimo 27 gennaio 2026 ricorre il Giorno della Memoria, istituito con la legge 20 luglio 2000, n. 211, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, gli italiani deportati, imprigionati e uccisi nei campi di concentramento, nonché quanti, a rischio della propria vita, si opposero al progetto di sterminio salvando e proteggendo i perseguitati.
Ad Arezzo le celebrazioni prenderanno avvio alle ore 10.00 presso il Cimitero degli Ebrei, nel Parco Aldo Ducci, con la deposizione di una corona di alloro in onore dei Caduti. A seguire, alle ore 11.00, presso la Sala dei Grandi della Provincia, si terrà la cerimonia commemorativa ufficiale, con i saluti istituzionali del Prefetto, del Presidente della Provincia, del Sindaco di Arezzo, di un rappresentante della Comunità Ebraica di Firenze e l’intervento del Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Arezzo.
Nel corso della mattinata sarà proiettato il video “Le testimonianze di chi ce l’ha fatta”, realizzato per la Comunità Ebraica di Firenze da Frankenstein S.r.l. – Progetti di Vita Digitale, che raccoglie preziose voci di sopravvissuti alla persecuzione.
Un ruolo centrale sarà affidato anche alle nuove generazioni: gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale “Galileo Galilei” di Arezzo presenteranno il progetto “Gli Atleti della Memoria – Dai campi sportivi ai campi di concentramento”, un lavoro di ricerca confluito in un sito web concepito come archivio digitale della memoria storica. Il progetto propone una riflessione sul rapporto tra sport e regimi totalitari e sulle vicende di atleti perseguitati, deportati o discriminati durante il nazifascismo, sottolineando il valore della Memoria come strumento di consapevolezza storica e civile.
Le celebrazioni sono organizzate con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – Ambito Territoriale della Provincia di Arezzo, dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea e della Comunità Ebraica di Firenze, in un impegno condiviso affinché il ricordo continui a essere monito e responsabilità per il presente e il futuro.









