HomeSatira civicaIn Toscana l’amore parla tutte le lingue: uno sposo su quattro vien...

In Toscana l’amore parla tutte le lingue: uno sposo su quattro vien da lontano

Commenti ai fatti
Tra colline, città e nuovi intrecci di vite, la Toscana guida l’Italia dei matrimoni misti e delle unioni civili

-

In Toscana l’amore parla tutte le lingue: uno sposo su quattro vien da lontano

Commenti ai fatti
Tra colline, città e nuovi intrecci di vite, la Toscana guida l’Italia dei matrimoni misti e delle unioni civili

Oh Toscana bella, terra di colline, di vino bono e… di matrimoni internazionali. Qui un si guarda più il passaporto ma l’occhi negli occhi, e l’Istat – che di solito un fa sognare nessuno – stavolta racconta una storia che profuma d’amore e di mescolanza. In Granducato quasi un matrimonio su quattro vede almeno uno sposo forestiero: il 24,1%, mica bischerate. Meglio di noi fanno solo Bolzano e l’Umbria, ma insomma… sul podio ci siamo belli comodi.

E un finisce qui. Perché la Toscana, quando si parla d’unioni civili, un la batte nessuno: 7,3 ogni 100mila residenti, la cifra più alta d’Italia. Tradotto all’ Ortichese: qui la gente s’innamora, s’impegna e ufficializza, senza troppi grulli discorsi.

Guardando un po’ più in là del nostro orticello, l’Italia nel 2024 ha visto 29.309 matrimoni con almeno uno sposo straniero, il 16,9% del totale. È vero, c’è un filino di calo rispetto all’anno prima, ma la sostanza un cambia: dove ci sono comunità straniere vive e integrate, l’amore fa presto a mischiarsi. Al Centro-Nord più d’un matrimonio su cinque è “internazionale”, mentre giù al Sud si scende sotto il dieci per cento. Questione di geografia, mica di sentimento.

E poi ci sono le città grandi, che come sempre fanno da calamita. Roma e Milano in testa, perché tra una metro, un lavoro precario e un aperitivo, l’amore scappa fuori anche lì. Pure nelle unioni civili la componente straniera pesa parecchio: quasi una su cinque coinvolge almeno un partner non italiano. E cresce pure il numero di chi è diventato italiano col tempo: i cosiddetti “per acquisizione”, che ormai entrano a pieno titolo nelle storie d’amore del Paese.

Insomma, tra colline e capoluoghi, tra dialetti e accenti venuti da lontano, l’Italia cambia anche così: sposandosi. E la Toscana, come spesso capita, arriva prima, fa da battistrada e dice al resto del Paese: oh, l’amore un conosce confini… e nemmeno dogane.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

Punture scelte

Medioetruria, la neutralità viaggia in prima classe. Arezzo aspetta sul binario

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli  📄 FONTE comunicato stampa Comitato SAVA Il Comitato SAVA contesta la posizione espressa...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕