Chi ha studiato filosofia si rende conto che il sapere è il formarsi di una coscienza che non nasce esclusivamente dal nostro interno, ma che viene assimilata dall’ambiente che ci circonda: una sorta di elaborazione “quantistica” del nostro essere immersi nel tutto.
Esempio (1).
L’uomo ha scoperto che il fuoco può riscaldare, cuocere e anche far male. Ma per rendersi conto di queste proprietà e trasformarle in sapere è necessario, nel primo caso, avere legna a disposizione per riscaldarsi, selvaggina da poter mangiare e mantenere una certa distanza per non bruciarsi. Il sapere, quindi, non è astratto: nasce dall’interazione concreta tra l’individuo e il contesto.
Così avviene per gli ideali, per l’educazione, per i propri gusti e per le sensazioni.
Esempio (2).
Mi sono sempre domandato perché a me piaccia tanto il gelato. Il fatto è che, quando ero bambino e vivevo in campagna, l’unico “cordone ombelicale” con la città era l’uomo che veniva una volta al mese, “il Cipolla”, a comprarci il ferro (schegge di bombe dell’ultima guerra) e a darci in cambio soldi di carta per comprare il gelato (il Gigante Stocchi) o la gazzosa gialla (Electa).
In conclusione, se non ci fosse stata la guerra, se non avessi trovato il ferro, se non fosse venuto il Cipolla e se non avessero prodotto il Gigante Stocchi, probabilmente non avrei desiderato così tanto il gelato. Quella sensazione piacevole che provo assaporandolo è reale e sentita da me, ma dipende da un insieme di fattori esterni che io ho semplicemente assimilato attraverso queste combinazioni.
Ecco perché la fisica quantistica, intesa in senso metaforico, può essere vista come alla base della conoscenza del sapere: io so ciò che le varie combinazioni di esperienze, scuole di pensiero e vissuti mi hanno dato.
Se un essere vivente cresce in un determinato ambiente o in una famiglia che assume un tipo di ragionamento univoco in ambito politico, difficilmente riuscirà a esondare da quelle canalizzazioni di idee e opinioni. La politica e gli ideali sono spesso determinati da indottrinamento, letture, compagnie e altri fattori. Tutto ciò può portare a un’ottusità dell’elaborazione individuale, fino ad arrivare ad affermazioni paradossali, come sostenere che in Venezuela Maduro sia stato un’espressione pienamente democratica del popolo.
