Il 16 settembre 2025 resterà una data storica per la Valdichiana: a Foiano della Chiana è stato inaugurato il primo tratto del Distretto irriguo 23 e l’acqua della diga di Montedoglio è tornata a scorrere nei campi.
Per gli agricoltori del territorio si realizza un sogno inseguito per oltre mezzo secolo: poter finalmente utilizzare una risorsa idrica abbondante ma rimasta a lungo inutilizzata, simbolo di quello che era stato definito il “paradosso Montedoglio”.
Il progetto di una grande infrastruttura irrigua, concepito già tra gli anni ’60 e ’70, era rimasto bloccato per decenni. Con la nascita del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno nel 2014, il tema è tornato centrale: il completamento del sistema occidentale di Montedoglio è stato indicato come passaggio strategico per affrontare la crisi climatica e sostenere le produzioni agricole di qualità della vallata.
Oggi è arrivato il primo risultato concreto: sette milioni di euro di fondi ministeriali si sono trasformati in 4,3 chilometri di rete irrigua, con 2,9 km di condotta principale, 1,4 di diramazioni secondarie, 12 punti di consegna e 21 gruppi di erogazione in grado di garantire una portata di 10 litri al secondo.
“È l’inizio di un percorso che non deve fermarsi qui. La distribuzione collettiva dell’acqua è decisiva per contrastare la siccità e rafforzare la competitività delle nostre filiere agricole”, ha dichiarato la presidente del Consorzio, Serena Stefani, al taglio del nastro, affiancata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dai rappresentanti delle Autorità di Bacino, dall’ANBI e dai sindaci della zona.
Il presidente Giani ha parlato di “un evento storico per la Valdichiana e per tutta la Toscana”, sottolineando come l’opera permetterà di convogliare le acque del Tevere dall’invaso di Montedoglio — il più grande lago artificiale della regione — fino al cuore agricolo della Toscana, a 60 km di distanza in linea d’aria.
La cerimonia si è conclusa con la firma del Patto per l’Acqua, un decalogo che impegna istituzioni, consorzi e mondo agricolo a proseguire insieme sulla strada delle reti collettive. Nel pomeriggio, nella sala comunale Furio del Furia, si è svolto un confronto dedicato al futuro dell’irrigazione in Toscana: la sfida, ora, è completare l’intero sistema occidentale di Montedoglio.

