Edizione da record per la XXVI Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia, che dal 4 al 7 settembre ha portato nel cuore del Casentino oltre 350 fabbri provenienti da tutto il mondo, di cui 250 iscritti al campionato di forgiatura. Un evento che ha richiamato migliaia di visitatori e che ha confermato Stia come capitale internazionale del ferro.
Il titolo di campione del mondo di forgiatura è andato all’italiano Giampaolo Maniero con l’opera La Sciabola di Perseo. Secondo e terzo posto per gli italiani Isacco Szathvary e Stefano Fagioli. Nella categoria a squadre, invece, podio interamente ceco con le opere “When the light ends, the trade begins”, “The birth of venus” e “Oracolo”.
La Biennale ha assegnato anche i premi delle altre competizioni:
- Concorso di Scultura: primo posto a Matthias Kuehn (Germania) con Lumen Mentis.
- Concorso di progettazione e disegno “Pier Luigi della Bordella”: vittoria per Leonardo Innocenti (Italia) con Onda anomala.
- Menzioni speciali a Martino Stenico, Roberto Magni e Rosario Maglione.
- Premio speciale Pietro Annigoni al giovane fabbro ceco Tomas Usijka (classe 2008).
Durante la cerimonia finale in Piazza Tanucci, spazio anche a momenti di memoria e condivisione: la delegazione lituana ha donato una croce artistica destinata alla Chiesa della Madonna del Ponte, mentre fabbri statunitensi e siciliani hanno realizzato sculture per la città. Un ricordo commosso è stato dedicato a Giovanni Zeppieri, figura storica della Biennale.
Il sindaco Luca Santini ha annunciato per il 2026 un evento speciale dedicato ai 50 anni della manifestazione, oltre alle date della prossima Biennale, fissata dal 3 al 6 settembre 2027.
La manifestazione si chiude con l'”Iron Notes Summer Camp”, il programma formativo internazionale del progetto Erasmus+ che prosegue fino al 10 settembre, con giovani studenti europei impegnati a Stia insieme a maestri fabbri.








