Hermes: «Domani saremo in seicento circa a vedere l’Arezzo. Io, che sono messaggero, ho la sensazione che faremo bottino pieno, come tre anni fa nella vicina Ponsacco. Vieni anche te, Atena?»
Atena, dea della saggezza, intenta a guardare annoiata il Grande Fratello, risponde:
«Bischero che tu sei, vai a spendere soldi, quando la danno pure in televisione!»
Nel frattempo irrompe al bar Efesto, dio della metallurgia:
«Ma volete mettere vederla dal vivo? Si colgono schemi e disposizioni, e poi siamo pur sempre nella città della Vespa!»
Intanto Demetra, tornata dalla ficaia del campo di Rigutino con un cesto di fichi, dice la sua:
«Vespa o Ape, ma lo sapete quanto sono importanti le api? Senza di loro non ci sarebbe tutta questa abbondanza per gli Dei dell’Olimpo!»
«Anch’io ci vado!» esclama fiero Poseidone, dio del mare. «Prima un bagno a Quercianella, sotto Livorno, poi un buon caciucco… e dopo dritto allo stadio di Pontedera!»
Zeus, un po’ spazientito:
«Oh te’, zitto quanto mi costate! E te, Poseidone, vuoi pure il caciucco? Un sono mica una banca! Chiedi i quattrini alla tu’ ma’!»
Era: «Eh no! Io devo pensare al regalo per il battesimo di Orly, e in più è stagione di matrimoni… non ho nemmeno uno sgheo!»
Dioniso, dio del vino e dell’estasi:
«Io vado con gli ultras! Con 12 euro ho preso il biglietto, e per induzione… bevo e fumo!»
Ares, dio della guerra:
«Se vince, sarà una battaglia gloriosa!»
«Chi guida?» domanda con tono austero Zeus.
«Io!» risponde Hermes. «Sono il messaggero, dio dei viaggi… e pure dei ladri: così il bottino lo riporto io a casa!»
«A domani! Tanto io già so il risultato…» conclude Hermes con un sorriso sornione.

