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Le Madonne di Arezzo: tra storia, fede e curiosi aneddoti

Il gossip di Cesare Fracassi
Un itinerario tra devozione popolare e storie curiose nelle vie e periferie di Arezzo

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Le Madonne di Arezzo: tra storia, fede e curiosi aneddoti

Il gossip di Cesare Fracassi
Un itinerario tra devozione popolare e storie curiose nelle vie e periferie di Arezzo

Oltre alla celebre Madonna del Conforto — simbolo dell’insurrezione del 1799 al grido di “Viva Maria!” contro l’occupazione francese, partita da Arezzo e diffusasi fino a Roma e alla Romagna — la città custodisce numerose altre immagini sacre. Passeggiando per le sue strade, possiamo incontrarne una all’angolo di Borgunto, un’altra poco prima di entrare in Piazza, e ancora tra via Cavour e via del Saracino.

Di due di queste, situate nella prima periferia, vale la pena raccontare.
La prima si trova lungo il percorso che da San Leo porta al molino del Romboli. Secondo la tradizione, fu eretta grazie all’intercessione e al contributo di un’ex prostituta, desiderosa di ottenere perdono per la sua vita passata. Viene spontaneo chiedersi — con un sorriso — quante Madonne avremmo trovato in ogni strada, se ogni donna della stessa professione avesse fatto lo stesso voto.

La seconda è la cosiddetta Madonna dei Legni, collocata all’angolo tra via Redi e la strada che conduce ai Cappuccini. Il nome deriva dall’usanza, un tempo diffusa, di lasciare fascine di legna ai piedi dell’immagine per riscaldare i frati cappuccini, facilmente riconoscibili dal caratteristico cappuccio a punta.

2 COMMENTI

  1. Per chi ci crede ma anche per chi no, sono comunque opere d’arte, alcune di pregiata fattezza altre decisamente meno. Sarebbe simpatico (ne utile ne bello) se qualcuno avesse voglia di catalogarle 1 foto e una localizzazione gps. Poi se qualche nerd invece di stare passivamente sul web avesse voglia di caricarle con un app potremmo trovarcele censite e catalogate anche in vari ordini dalla piu antica alla piu recente, dalla piu preciata a quella meno, dalla piu grande a quella piu piccola ecc titolo: “tutte le madonne degli Aretini”

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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