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L’Arno, oltre a portare acqua, ora si porta anche la lavatrice. E non è uno scherzo

Nel Casentino l’Arno finisce sommerso da rifiuti ingombranti: lavatrice compresa. Il Consorzio denuncia i rischi e l’inciviltà, ma a pagare siamo sempre noi

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L’Arno, oltre a portare acqua, ora si porta anche la lavatrice. E non è uno scherzo

Nel Casentino l’Arno finisce sommerso da rifiuti ingombranti: lavatrice compresa. Il Consorzio denuncia i rischi e l’inciviltà, ma a pagare siamo sempre noi

Durante i lavori di manutenzione a monte del ponte di Terrossola, nel comune di Bibbiena (Casentino per chi se lo fosse dimenticato), il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha pescato dal fiume non pesci, ma un’intera discarica fai-da-te. Tra i “trofei”: una lavatrice, tubi assortiti, plastica varia, lamiera e altri rifiuti da incubo ambientale.

“Oggetti grossi come la stupidità di chi li ha buttati”, commenta (con molta più diplomazia) l’ingegner Chiara Lilli del settore difesa idrogeologica del Consorzio. “Abbiamo dovuto fermare i lavori per delimitare l’area e avvisare il Comune. Poi parte la solita trafila: arriva il gestore dei rifiuti urbani, raccoglie, differenzia, smaltisce… e intanto i costi salgono”.

Ma chi paga? Ovviamente noi. Perché ogni elettrodomestico che fa il bagno nell’Arno sono soldi in più che partono dalle tasche della collettività. Oltre al danno ambientale, c’è anche il rischio idraulico: i rifiuti creano tappi nel letto del fiume, e alla prossima piena rischiamo che l’acqua venga a bussare direttamente alla porta di casa.

La Presidente del Consorzio Serena Stefani lancia l’ennesimo appello: “Basta con questi gesti incivili! Oltre a inquinare, mettono a rischio la sicurezza di tutti”. Ma la realtà è che finché c’è chi considera il fiume come un cassonetto, nemmeno la campagna “Splastichiamo i fiumi” potrà fare miracoli.

Il Consorzio, infatti, può agire solo quando capita il ritrovamento durante i lavori. Niente interventi sistematici: la Regione Toscana ha stabilito che chi bonifica non può bonificare troppo (no, non è satira, è la delibera 1083/2018… davvero!).

Nel frattempo, l’Arno si trasforma in un elettrodomestico party. Che manca solo il divano galleggiante e poi siamo a posto per l’arredamento completo.

MORALE:
Nel 2025, invece d’un fiume, abbiamo una lavanderia a cielo aperto. Ma chi l’ha detto che il medioevo era più sporco?

1 COMMENTO

  1. Non per minimizzare, anzi!…consiglierei di guardare su you tube la miriade di cercatori con il magnete sui fiumi e mari europei e mondiali…che sono anche spassosi, tipo i simpaticissimi “pecheur de tresors” oppure Bondi. E’ incredibile quello che la gente getta nelle acque… tra i ritrovamenti più diffusi: auto moto biciclette elettrodomestici attrezzature armi, tantissime pile e batterie che sono inquinantissime…e anche cose preziose volontariamente o incidentalmente gettate in acqua. Acqua o terra non si salva niente, il mondo è pieno di gente che si è bevuto il cervello o anche è abituata così perché non ha avuto il minimo di educazione basilare in famiglia e a scuola, o è permeabile solo ai ai valori dominanti spacciati dai media, tutti individualistici e menefreghisti verso gli altri e l’ambiente. L’Ortica sembra essere diventata cacciatrice di questi eventi, ma non è così…ognuno di noi se va per campagne boschi, fiumi, parchi cittadini e persino cassonetti si trova di fronte a questa realtà, ma raramente se ne parla. L’Ortica lo fa. Il nostro problema magari dovrebbe essere che la sig.ra Bekam o suoi pari non vengono ad Arezzo perché non ci sono hotel x vip, o magari che bisogna far costruire due palazzoni in Via Tiziano perché un minimo d’area verde residua impedisce di “ricucire il territorio” ( ah ah ah…l’ideologia milanese impera).

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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