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Alla stazione di Arezzo debutta il “binario naturista”: il dress code è stato abolito

Un uomo completamente nudo passeggia tra i binari sotto gli occhi dei viaggiatori. L'Ugl sbotta: "Sembra il nuovo Bronx". E i pendolari ormai non sanno più se aspettare il treno o il prossimo colpo di scena

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Alla stazione di Arezzo debutta il “binario naturista”: il dress code è stato abolito

Un uomo completamente nudo passeggia tra i binari sotto gli occhi dei viaggiatori. L'Ugl sbotta: "Sembra il nuovo Bronx". E i pendolari ormai non sanno più se aspettare il treno o il prossimo colpo di scena

Non bastavano i treni in ritardo, gli annunci incomprensibili e le corse all’ultimo binario. Alla stazione di Arezzo adesso c’è anche il servizio “spettacolo dal vivo”, rigorosamente gratuito e senza censura.

Nelle scorse ore un uomo completamente nudo, in evidente stato di alterazione, ha deciso che il caldo estivo fosse un’ottima ragione per rinunciare ai vestiti e passeggiare tranquillamente tra i binari dello scalo ferroviario aretino, davanti agli occhi increduli di pendolari, turisti e lavoratori.

Una scena che ha lasciato più di una persona a bocca aperta. Non tanto per il nudismo improvvisato, quanto perché episodi del genere sembrano ormai diventati parte del panorama quotidiano della stazione.

A denunciare l’accaduto è l’UGL Arezzo, che torna ad accendere i riflettori sulle condizioni dello scalo cittadino.

“Non possiamo più accettare che una delle principali stazioni ferroviarie della Toscana venga progressivamente abbandonata al degrado, trasformandosi in un punto di riferimento per fenomeni di spaccio, microcriminalità e insicurezza diffusa”, afferma il segretario provinciale Marco Turcheria.

Secondo il sindacato, quello dell’uomo nudo sarebbe soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie che coinvolge quotidianamente cittadini, studenti, turisti, pendolari e lavoratori del comparto ferroviario, costretti a convivere con situazioni sempre più difficili.

All’Ortica viene quasi da chiedersi se il prossimo investimento previsto per la stazione riguarderà nuove pensiline… oppure un guardaroba pubblico. Perché una cosa è certa: ormai ad Arezzo i treni possono anche tardare, ma le scene surreali arrivano sempre in perfetto orario.

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