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domenica, Gennaio 18, 2026
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Festival a chi ce l’ha più lungo
(il curriculum, si capisce)

Mauro Valenti scuce tutto: “Mengo scopre i giovani? Noi li scopriamo da 40 anni… e senza metterci Pupo!” Arezzo divisa tra palchi, polemiche e politiche (giovanili solo di nome). L’intervista che fa tremare i fonici.

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PREMESSA A CALDO (COME IL NOSTRO CAFFÈ AL BAR DI RIGUTINO)
L’intervista che state per leggere non è stata fatta in uno studio fighetto con microfoni da 5.000 euro e domande studiate a tavolino.
No, questa è roba vera, presa al volo da una discussione accesa in un bar di provincia, tra cappuccini, polemiche e schiuma che monta.
Intervista esclusiva a Mauro Valenti – Fondatore di ArezzoWave
(Quello che scopre i giovani da prima che il Mengo sapesse accendere una cassa…)

D: Oh Mauro, facce capire: ma questi del Mengo che hano “scoperto i giovani”, prima che facevano, lanciaveno i Gormiti nel laghetto?
Mauro:
Guarda, è un bel ritrovato! Ora pare che hanno avuto la visione: “valorizziamo i giovani!” Ma oh, noi ci si lavora da quasi 40 anni, con 55.000 gruppi iscritti a ItaliaWave. Quelli giocavano a FIFA e noi già si faceva i concorsi musicali con selezioni regionali. O scoprono i giovani o scoprono l’acqua calda, sempre lì siamo.

D: Voi con ArezzoWave c’avete 55.000 band all’attivo e selezioni ovunque… e ora vien fuori che valorizzare i giovani è una novità? Ma l’invenzione della ruota quando la rifanno?
Mauro:
Infatti. Loro ci mettono due artisti, un palco e una conferenza stampa, e via col claim “Giovani! Inclusività! Valori!” Noi intanto, nel silenzio, si son fatti decenni di lavoro concreto con giovani veri. Quelli che oggi fanno dischi, tour, carriere. Non i nipoti del DJ.

D: Ex collaboratori tuoi ora lavorano col Mengo: ma è fuga di cervelli o solo gente che ha sbagliato strumento come Woody Allen con la chitarra?
Mauro:
Quelli son bravi eh, qualcosa ci capiscono, non li butto via. Però – come dice Woody – se non sai cos’è uno strumento, non ci soffi dentro! C’è gente che fa l’organizzatore perché ha visto due post su Instagram. Io preferisco chi s’è fatto le ossa tra palchi, cavi e fonici nervosi.

D: Pupo ospite al festival finanziato dalle politiche giovanili. Oh Mauro, ma Pupo chi lo ha scambiato per Blanco? Forse pensavano che “Gelato al cioccolato” fosse trap?
Mauro:
Pupo sarà anche simpatico, eh… ma che ci incastra con le politiche giovanili? Cioè, già il nome “Pupo” è ironico! È come se metti Al Bano al Muro del Suono. Se i fondi son destinati ai giovani, allora mettiamoci giovani! E non “quelli che erano giovani quando c’era Drive In”.

D: Il Comune finanzia chi posta meglio o chi lavora meglio?
Mauro:
Eh… domanda da un milione di follower! Pare che oggi conti più un reel che un curriculum. Noi avremmo anche il talento, i numeri, la storia. Ma forse non abbiamo l’hashtag giusto.

D: Ma se Pupo va bene alle politiche giovanili, chi mettiamo come testimonial delle nuove generazioni? Moira Orfei?
Mauro:
Se continuiamo così, il prossimo sarà Mal dei Primitives. Ma solo se si fa un TikTok. Anzi, Pupo che duetta con Tedua! Boom, virale. E l’anno dopo lo rifinanzia anche il Ministero della Transizione Digitale.

D: C’è chi fa i festival per passione, chi per curriculum. E chi per farci i selfie col sindaco. Tu perché lo fai ancora?
Mauro:
Perché ci credo. Perché Arezzowave è cultura, musica, territorio. E soprattutto, è un’opportunità vera per chi ha 18 anni, una band, e non conosce nessuno. Chi cerca visibilità, non visiere.

D: Se Arezzo fosse un palco unico e ci fossero solo due microfoni, uno lo dai al Mengo… e l’altro?
Mauro:
L’altro lo tengo in mano io, acceso. E se il Mengo ci fa pace con il microfono, magari ci si canta anche un duetto. Ma con i giovani veri eh… non con quelli che vanno a letto alle nove con la camomilla.

BOX LATERALE: MAURO RISPONDE BRUTTO E BUONO!

  • “Scoprono i giovani ora? Noi li cercavamo mentre loro montavano il Lego.”
  • “Se organizzi un festival coi soldi dei giovani, almeno non metterci chi suonava quando i giovani non erano nati.
  • “Mengo? Bravi. Ma che si studino almeno dove va attaccato un jack.”Intanto, mentre gli altri si fan le foto… noi si fa la musica! Domenica 20 luglio, a Rigutino, mica a Dubai, si fa la finale regionale toscana di ArezzoWave!
    Si suona, si canta, si suda e si seleziona sul serio, mica col like.
    Presso l’Hotel New Energy – che già dal nome pare un palco da festival anni ‘90.

    Nel volantino AW_finaliRegionali_2025 ce ne sono segnate 10 date, ma in realtà son più di 40 le selezioni sparpagliate per tutta Italia!
    Altro che festival con quattro gruppi in croce: qui si lavora, si gira, e si danno chance vere a chi ha qualcosa da dire e da suonare.
    Non solo a chi ha il cugino col drone per fare le riprese.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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