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Via Filzi: un fallimento annunciato. Il Comune sbaglia appalto e lascia il degrado ai cittadini

Il progetto della nuova sede della Polizia Municipale si è arenato tra errori amministrativi e degrado urbano

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Dichiarazioni fuorvianti per coprire scelte sbagliate”. È questa l’accusa che i consiglieri comunali del Partito Democratico, Alessandro Caneschi e Giovanni Donati, rivolgono al Sindaco Ghinelli e all’assessore Tanti in merito alla vicenda della nuova sede della Polizia Municipale in via Fabio Filzi.

Secondo i consiglieri PD, l’amministrazione continua a falsificare la realtà per nascondere le responsabilità politiche legate a un progetto nato male fin dall’inizio.

Il tutto ha inizio nel 2018, quando il Comune, a seguito di un bando, individua come sede per la nuova caserma un immobile in via Filzi di proprietà della Diocesi di Arezzo. Nello stesso anno viene pubblicato un secondo bando, questa volta impostato come partenariato pubblico-privato. In questo schema, un’associazione temporanea di imprese (ATI), composta da una banca e una ditta edile, si aggiudica l’appalto con l’impegno di acquistare l’immobile, eseguire i lavori e consegnare il bene chiavi in mano. Il Comune, a lavori ultimati, avrebbe dovuto iniziare a pagare un leasing ventennale per un totale di oltre 6 milioni di euro.

Il problema? La ditta fallisce, e la normativa legata a questo tipo di appalto non consente di sostituirla. Rimane solo l’istituto di credito, ma il progetto si blocca.

“Il vero errore – spiegano Caneschi e Donati – è stato proprio scegliere questa formula di appalto, osannata dalla Giunta Ghinelli come innovativa e vantaggiosa. Se si fosse proceduto con un normale appalto pubblico, acquistando prima l’immobile, oggi il Comune ne sarebbe proprietario e si potrebbe sostituire l’impresa fallita”.

Nel frattempo, la situazione in via Filzi peggiora: l’area è in stato di degrado, infestata da topi e zanzare, e l’edificio è occupato da persone in difficoltà. Nessuna prospettiva concreta all’orizzonte.

“La realtà è che un appalto scelto per tutelare la Giunta di destra ha finito per danneggiare i cittadini – concludono i consiglieri – che oggi pagano il prezzo di decisioni superficiali e mai corrette. È tempo di dire la verità e di trovare una soluzione concreta.”

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