Andare in cartoleria era un viaggio.
Un piccolo tempio dove ogni oggetto prometteva un anno nuovo, una possibilità diversa.
Le penne avevano il tappo a ventosa, gli astucci si aprivano a piani come grattacieli giapponesi.
Le gomme profumavano di fragola e le copertine dei quaderni sembravano opere d’arte.
Oggi ordiniamo tutto online.
Zero odori, zero indecisioni, zero poesia.
Il bambino che c’era in noi oggi userebbe Excel per colorare dentro i margini.
E tu, ricordi ancora l’odore della carta nuova?


