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Via Filzi: dalla caserma al parco acquatico per zanzare

Da cantiere per la Polizia Municipale a palude urbana: il fallimento di un progetto milionario

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Via Filzi: dalla caserma al parco acquatico per zanzare

Da cantiere per la Polizia Municipale a palude urbana: il fallimento di un progetto milionario

Credtis foto: Foto: Massimo Di Gorga

Altro che caserma della Polizia Municipale, altro che presidio di legalità: il cantiere di via Fabio Filzi ad Arezzo si è ormai trasformato in un’autentica oasi tropicale, con specchi d’acqua stagnante degni di un documentario sul National Geographic. Le foto che circolano in rete non lasciano spazio a dubbi: è nato il primo allevamento urbano di zanzare certificato dal Comune. Altro che degrado, qui si parla di avanguardia ambientale!

Il progetto originario parlava di una sede moderna per i vigili urbani, ma tra fallimenti aziendali, rimpalli burocratici e decisioni non prese, i lavori sono fermi da tempo immemore. Ecco allora l’illuminazione: perché non riqualificare la zona trasformandola in una piscina comunale a cielo aperto? Magari con un bel cartello all’ingresso: Benvenuti alla Laguna di Filzi – Ingresso gratuito (zanzare comprese).

L’assessore Marco Sacchetti, con una calma olimpica degna di un monaco tibetano, ha recentemente dichiarato: “Siamo in un limbo”. Già, un limbo umido e maleodorante, dove gli unici a prosperare sono anfibi e insetti. L’attesa della sostituzione dell’azienda esecutrice si prolunga all’infinito, e nel frattempo il cantiere si arricchisce di nuovi inquilini: senza tetto, spacciatori e, ovviamente, zanzare tigre in festa.

Ma c’era proprio bisogno di sventrare un quartiere già in difficoltà e investire sei milioni di euro per costruire una caserma in un’area già congestionata? Le opposizioni lo avevano detto chiaramente: aveva senso spendere così tanto in una strada già problematica, quando il Comune possiede spazi molto più adatti in altre zone? Domande che sono rimaste senza risposta, mentre il cantiere, da promessa elettorale, si è trasformato in un’epica barzelletta urbana.

E così i residenti, invece di godere di un quartiere riqualificato, si ritrovano un cratere acquitrinoso sotto casa. Ma non disperiamo: se l’amministrazione non riuscirà a trovare una soluzione, forse qualche tour operator potrebbe promuovere l’area come attrazione esotica. Safari Urbano di Via Filzi: visita guidata tra rovine moderne, acque paludose e fauna indigena. Un’occasione unica per ammirare dal vivo l’inefficienza amministrativa in tutto il suo splendore.

Insomma, come cantava Riccardo Cocciante nel 1975: “Era già tutto previsto”. Peccato che, stavolta, il ritornello lo canteranno gli aretini tra una puntura di zanzara e l’altra.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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