Gli amaranto si arrendono solo nei secondi finali contro la Computer Gross al PalaSammontana.
Computer Gross USE Empoli – BC Servizi Scuola Basket Arezzo 80-74
La BC Servizi Scuola Basket Arezzo ha dato battaglia fino alla fine sul difficile campo della Computer Gross USE Empoli, arrendendosi solo negli ultimi istanti di una gara avvincente. Decisive le tredici triple realizzate dai padroni di casa, con Baccetti a segno due volte nei momenti cruciali dell’incontro.
L’inizio è stato complicato per la squadra di coach Fioravanti, che ha subito un rapido 13-5 con quattro tiri da tre punti nei primi minuti. Tuttavia, gli amaranto hanno dimostrato carattere, ritrovando la parità a 14 grazie a una tripla di Buzzone. Il primo quarto si è concluso sul 23-16 per Empoli, che ha mantenuto il controllo anche nel secondo parziale, con la BC Servizi che ha chiuso il primo tempo sotto di cinque punti (37-32).
Nel terzo quarto, Empoli ha allungato ancora, portandosi a +11, ma Arezzo ha stretto le maglie in difesa e ha accorciato le distanze, arrivando a due possessi di distanza al termine del periodo (54-48). Nonostante il tentativo di allungo della Computer Gross all’inizio del quarto periodo, con Maric protagonista, la BC Servizi ha continuato a lottare. Canestri fondamentali di Bischetti e Toia hanno riportato gli amaranto in partita, consentendo addirittura il sorpasso con due liberi di Lemmi a poco più di un minuto dalla fine.
Empoli ha però reagito immediatamente: Rosselli ha segnato il canestro del contro sorpasso e Maric, in contropiede, ha portato i locali a +3. Nonostante la freddezza dalla lunetta di Buzzone, il tiro da tre di Baccetti sulla sirena dei 24 secondi ha chiuso la gara a favore della Computer Gross. Due tiri liberi finali di Rosselli hanno fissato il punteggio sull’80-74.
Nonostante la sconfitta, la BC Servizi ha mostrato solidità e potrà fare tesoro di questa prestazione in vista del prossimo impegno, martedì al Palasport Estra contro il Costone Siena.
Foto: Niccolò Buzzone, miglior marcatore SBA ad Empoli (crediti: Raul Dominici)