“RigeneraMenti. Riabitare il parco del Pionta”

L’Università degli Studi di Siena, dipartimento DISPOC di Arezzo, ha promosso un articolato processo di progettazione partecipata per rigenerare uno dei parchi simbolo della città, luogo di storia e di memoria e polmone verde urbano.

Il processo, dal titolo “RigeneraMenti. Riabitare il Parco del Pionta”, vede come referente scientifica la professoressa Francesca Bianchi, la collaborazione di APS Narrazioni Urbane di Firenze, il contributo dall’Autorità regionale per la partecipazione e il patrocinio del Comune di Arezzo.

RigeneraMenti si è articolato per circa sei mesi in tre diverse fasi. Il punto sui risultati conseguiti è stato fatto dalla professoressa Francesca Bianchi dell’Università di Siena – DISPOC, responsabile scientifica del progetto, dall’assessore alla Pianificazione Urbanistica del Comune di Arezzo Francesca Lucherini e da Michela Fiaschi di Narrazioni Urbane.

“L’Università – ha sottolineato la professoressa Francesca Bianchi – ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto con l’obiettivo di rigenerare il parco del Pionta.
Abbiamo colto l’opportunità, attraverso il finanziamento dell’Autorità per la partecipazione della Regione Toscana, di dare vita a un importante processo di rigenerazione condivisa, capace di coinvolgere studenti, associazioni e cittadini, ma anche di riunire più attivamente i tre importanti attori istituzionali che sono responsabili di strutture e servizi presenti nel campus del Pionta”.

“Il Pionta – ha aggiunto l’assessore Francesca Lucherini – rientra negli orizzonti programmatici di questi cinque anni di amministrazione.
La sua riqualificazione complessiva è una sfida che intendiamo vincere.
Da una parte abbiamo la ‘filiera’ Asl-Comune-Pnrr-palazzine-hospice, dall’altra abbiamo il verde pubblico di cui il Comune è proprietario.
È perciò importante registrare la percezione che la cittadinanza ha del parco, conoscere i desiderata e di conseguenza venire incontro a questi, in uno spettro che va dai giochi per bambini agli eventi culturali”.

Michela Fiaschi di Asp Narrazioni Urbane è entrata nello specifico delle tre fasi del percorso: “la prima è stata di analisi e mappatura dei diversi stakeholder, istituzionali e non, e delle esperienze e iniziative che hanno interessato l’area nel suo recente passato.

La seconda si è concentrata sull’ascolto dei cittadini, delle associazioni e degli studenti. L’indagine, svolta tramite interviste, focus group e un questionario aperto agli studenti, ha prodotto una serie di mappe di analisi partecipata dello stato attuale del Pionta, che raccontano le sue criticità ma anche le tante potenzialità, il modo d’uso e la percezione del parco.
Queste mappe, condivise anche con l’amministrazione comunale, hanno rappresentato il punto di partenza per la fase cruciale del processo: quella della progettazione partecipata, che è iniziata dopo un evento all’Università il 28 aprile scorso.

La fase di co-progettazione si è tenuta a maggio al campus universitario con appuntamenti cadenzati divisi in tre sezioni che hanno portato a idee concrete per il futuro del Pionta. Tre sono anche gli obiettivi prefissati: la realizzazione di un masterplan, cioè un progetto di massima per la rigenerazione di tutto il parco, la realizzazione di un calendario condiviso di eventi per animarlo e infine la realizzazione collaborativa di una pagina web che possa valorizzare le tante attività svolte e che vi si svolgeranno, offrendo un’immagine nuova e positiva di questo importantissimo spazio”.

L’importanza di comunicare il frutto di questo lavoro è sottolineata dall’evento “restitutivo” ad hoc, aperto alla cittadinanza, organizzato per mercoledì 8 giugno e già preannunciato: dalle 10,30 nell’aula 1 della palazzina Donne del campus universitario, dopo i saluti istituzionali del rettore Francesco Frati, parola alla professoressa Cristina Capineri, direttrice del DISPOC dell’Università di Siena, alla professoressa Francesca Bianchi, all’assessore Francesca Lucherini, al direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso e ai rappresentanti di Narrazioni Urbane.
Sarà possibile collegarsi anche on-line dal link https://meet.google.com/jpk-ibph-cxh

E non è finita qui: nel pomeriggio è infatti previsto dalle 16 alle 19 il workshop di auto-costruzione a cura di Riccardo Cont e Maddalena Graziani, designer e artigiani fiorentini.
Utilizzando attrezzatura leggera saranno realizzate, con il concorso dei partecipanti, delle semplici strutture temporanee per supportare e incentivare la partecipazione agli eventi periodici e la frequentazione quotidiana del parco.

Le installazioni rimarranno nella disponibilità dell’Università e saranno gestite come “simboli” dell’impegno condiviso per restituire identità a questo luogo. Il numero massimo di partecipanti è 30.
Iscrizione obbligatoria scrivendo a nu@narrazioniurbane.it o chiamando il numero 3288476320.

La pagina Facebook di riferimento è https://www.facebook.com/RigeneraMenti-107241155301929

Ufficio Stampa
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