Ancora un’ aggressione al parcheggio Pietri: un arrestato e due denunciati

Continuano i servizi predisposti dal Questore della Provincia di Arezzo, Dr. Dario Sallustio, volti a contrastare i fenomeni di violenza giovanile, accentuatosi nell’ultimo periodo in alcune zone del centro cittadino.
Nella serata di ieri, nei pressi del parcheggio “Pietri”,  dove era stato organizzato un servizio con equipaggi della Squadra Volanti e della Squadra Mobile, gli agenti sono intervenuti immediatamente a seguito di una segnalazione di aggressione all’altezza delle scale mobili.

Gli aggrediti hanno riferiscono agli operatori di essere stati avvicinati da un gruppetto di 10 ragazzi che, senza un apparente motivo, li hanno dapprima provocati verbalmente, per poi passare alle vie di fatto, colpendo uno di loro con dei pugni.

La presenza degli agenti sul posto ha permesso, sulla base delle indicazioni fornite dalle vittime, di rintracciare subito il gruppo degli aggressori e in particolare colui che aveva sferrato i pugni.

L’attività di identificazione è  alquanto difficoltosa in quanto, R.W.19 anni di nazionalità marocchina e già con dei precedenti di polizia, si rifiuta  di fornire agli agenti alcun tipo di documento, cercando di scappare mischiandosi alla folla.

Raggiunto dagli agenti e bloccato con molta difficoltà  il giovane ha cercato di divincolarsi energicamente spintonando e scalciando gli operatori che hanno poi dovuto fronteggiare anche i tentativi di liberarlo posti in essere dal gruppo di amici del fermato, quantificabile in circa 20 soggetti.

In tali fasi concitate vengono inoltre bloccati e accompagnati in Questura anche due minorenni, evidenziatosi particolarmente nel tentativo di sottrarre il fermato dalla presa dei poliziotti, e pertanto deferiti in stato di libertà per resistenza a P.U.

Il fermato viene i trovato in possesso, occultati in un borsello che indossava a tracolla e che più volte aveva cercato di passare ai suoi amici per disfarsene nelle fasi concitate del controllo, di un collo di una bottiglia di birra in vetro, da utilizzare come oggetto atto ad offendere, e di circa 30 grammi di hashish suddivisi in 4 pezzetti.

Per tali motivi il soggetto veniva pertanto arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale aggravata, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato altresì per rifiuto di fornire le generalità e porto di oggetti atti ad offendere.

Redazione
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2 COMMENTI

  1. Mi dicono che stamani c’era di nuovo un bel contorno di bicchierini e residui vari.
    Ma vedo che ora siamo saliti di livello, ormai il giovedì è una zona franca.
    Complimenti al comune!!!

  2. Il collo di bottiglia non credo fosse pensato come oggetto atto ad offendere, penso più che altro servisse per fumarsi l’hashish? A mo’ di cilum insomma!!!

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