Arezzo-Südtirol, gli amaranto al comunale contro l’altra capolista

Ancora un impegno per l’Arezzo che di qui alla sosta natalizia è chiamato ad un vero e proprio tour de force.
Al Comunale è di scena la capolista Sudtirol.
Società molto giovane, fondata nel 1974, è il club calcistico professionistico più a nord d’Italia e, come dice il nome, rappresenta una zona e non una città.
Dall’inizio del terzo millennio milita stabilmente nei campionati professionistici e negli ultimi anni ha sempre disputato stagioni che lo hanno visto ai vertici della classifica.

I precedenti tra le due formazioni sono solo due e risalgono alla stagione 2014 – 2015 con l’Arezzo uscito sconfitto sia all’andata che nella gara di ritorno al Comunale nell’ultima giornata.
L’Arezzo, allenato da Capuano, era stato ripescato dalla C2 e festeggiò in casa, seppure con una sconfitta, la già certa salvezza.

Oggi invece i punti servono proprio per non allontanarsi ulteriormente da quel traguardo.
Camplone ha a disposizione la rosa al completo con la sola eccezione di Males ma con molti giocatori ancora in cerca della miglior condizione a causa del lungo stop subito causa COVID e degli impegni ravvicinati per i recuperi da effettuare.
Ma questo non può e non deve essere un alibi come ha più volte sottolineato l’allenatore ma solo un dato di fatto.

Intanto c’è da mettersi alle spalle la sconfitta subita mercoledì scorso ad opera della Sambenedettese. Una sconfitta immeritata figlia di una disattenzione su calcio di punizione dopo che gli amaranto erano riusciti in due occasioni a riacciuffare il pareggio.

Il Sudtirol si presenta ad Arezzo forte della miglior difesa del campionato, solo 8 le reti al passivo, e del secondo attacco (21 le reti messe a segno) oltre che con una sola sconfitta subita in casa del Padova, l’altra capolista.

Visti gli incontri ravvicinati e, come abbiamo più volte ricordato, la forma atletica da ritrovare, Camplone deve gestire al meglio i propri giocatori ed è pertanto molto probabile che qualche variazione rispetto alla formazione di mercoledì scorso vi sia.
Se il centrocampo sembra ormai collaudato con Arini, Di Paolantonio e Bortoletti gli avvicendamenti potrebbero avvenire nel reparto avanzato.

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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