Ad Arezzo il Südtirol cala il poker : commento di Marco Rosati

Arezzo troppo brutto per essere vero.
Perde 4 a 0 contro il Südtirol, non è mai in partita, commette ingenuità difensive che potevano riservare un  passivo ancora più importante.
Pronti via e gli ospiti sono subito in  vantaggio con azione sulla sinistra e Baldan che si fa saltare come un birillo dal suo uomo che mette al centro area dove arriva Tait che non sbaglia la facile occasione.

La gara potrebbe finire qui.
Gli amaranto non provano neppure la reazione.
In campo c’è solo il Südtirol.
L’Arezzo è come quel pugile che al primo cazzotto rimane intontito e non riesce mai a reagire.
E più si mette all’angolo più l’avversario può infierire.
Mai che abbia provato una seppur minima reazione tanto che all’intervallo il passivo di tre reti sembra anche generoso.

Anche Camplone sembra rendersi conto che oggi non c’è possibilità di reazione ed i cambi che effettua ad inizio ripresa sembrano più che altro diretti a fare minutaggio, mettere minuti di gara nelle gambe dei propri giocatori e preservare quelli che, come Cutolo uscito in corso di ripresa, hanno più giocato in questo periodo.
Fare un’analisi della gara vorrebbe dire non salvare nessuno, anzi si salvano solo coloro che, nonostante il freddo e la gara “fantasma” sono rimasti al loro posto in tribuna sino al fischio finale.
Camplone ha molto da lavorare ma, come abbiamo più volte rimarcato, la situazione non gioca a favore dell’allenatore amaranto.

Già mercoledì la squadra amaranto è chiamata nuovamente in campo.
C’è solo il tempo per recuperare un minimo di condizione ma qui c’è da lavorare.
E molto, sugli schemi.
Se la difesa è la più perforata del girone con una media di oltre due reti subite a partita, una ragione ci dovrà pur essere ma il tempo per provare nuove soluzioni ad oggi l’Arezzo noi lo ha.
Eppure già la prossima trasferta risulta fondamentale nella corsa salvezza.
Abbiamo sempre detto che il vero Arezzo, nel bene e nel male, lo potremo valutare solo a gennaio ed a questo continueremo ad attenerci senza infierire oltre e sperando che la pausa natalizia permetta agli uomini di Camplone di ricompattarsi e poi dimostrare nel campo tutte le loro qualità.

Per quanto riguarda la gara di oggi, e per non cadere nella depressione totale, stendiamo un velo pietoso e speriamo in una prova d’orgoglio e nei tre punti per mercoledì.
L’Arezzo non deve e non può perdere terreno.
Il campionato ancora è lungo e tempo per rimontare ce n’è.

Foto: alcuni momenti della partita

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

1 COMMENTO

  1. Si vede che qui ad Arezzo c’è ormai l’abitudine a lasciarsi suggestionare dai tirolesi. E quest’anno c’è stata anche nostalgia dei mercatini…

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