Pedone investito assieme al proprio cane a Cesa, finisce all’ospedale Le Scotte di Siena
Alle ore 18,40 a Cesa di Marciano della Chiana, lungo la Strada provinciale 327 , tra il semaforo e la rotatoria, un uomo del posto di 31 anni è stato investito assieme al suo cane mentre attraversava la strada.
L’uomo ha riportato vari traumi agli arti ed al bacino e dopo i primi soccorsi è stato trasportato dall’elisoccorso di Pegaso2, in codice rosso all’ospedale Le Scotte di Siena.
Sul posto automedica dall’ospedale la Fratta e Ambulanza da Foiano della Chiana.
Per i rilievi del caso i Carabinieri.
In viaggio con 215.000 euro nascosti nell’auto, denunciati
Due cittadini di origine ucraina, che viaggiavano in A/1 diretti verso nord con 215.000 euro in contanti nascosti nella loro Skoda Octavia sono stati denunciati sabato sera dalla Polizia Stradale di Arezzo.Continua a leggere
I poliziotti hanno fermato i due stranieri, S.M. e K.V., rispettivamente di 40 e 45 anni, per un controllo, all’altezza del comune di Terranuova Bracciolini, i due si sono subito mostrati piuttosto agitati e, alla richiesta di spiegazioni sulla natura del loro viaggio, hanno dato versioni discordanti.
Gli operatori di Polizia si sono insospettiti e così li hanno invitati a seguirli in Sottosezione per controllare in modo più approfondito la loro posizione e l’interno della vettura.
Dai biglietti autostradali ritrovati nell’auto, è risultato che avevano attraversato il confine del Brennero nelle prime ore di sabato per recarsi a Roma, da dove erano poi ripartiti in serata, diretti a nord, probabilmente convinti che nessuno li avrebbe fermati.
Nel corso del controllo, i poliziotti hanno rinvenuto, sotto al sedile del passeggero, nascosti dalla moquette, due doppifondi, accessibili tramite una sorta di sportello: all’interno di uno di essi erano nascoste 26 mazzette di banconote, per un valore di 215.000 euro.
I due uomini non hanno saputo fornire alcuna spiegazione plausibile circa la presenza di quell’ingente somma di denaro, in quel “particolare” vano dell’automezzo, chiaramente ritenuto, quindi, di provenienza illecita.
Al termine degli accertamenti, le due persone sono state denunciate per riciclaggio, mentre l’auto ed il denaro sono stati posti sotto sequestro.
Virus, il bollettino: + 32 nuovi casi nella provincia di Arezzo, 5 nel comune. 81enne muore in ospedale
Periodo di riferimento: dalle ore 14 del 29 novembre alle ore 14 del 30 novembre 2020
Il numero di nuovi casi positivi nella Asl Tse è di 62 unità, di cui 32 nella provincia di Arezzo e per i quali sono stati effettuati 716 tamponi.
Le persone positive in carico sono 2105.Continua a leggere
Si registrano 55 guarigioni e un decesso.
Nuovi casi positivi per classi d’età
| Provincia |
0 – 18 |
19 – 34 |
35 – 49 |
50 – 64 |
65 – 79 |
over 80 |
| |
|
|
|
|
|
|
| Arezzo |
5 |
4 |
9 |
8 |
3 |
3 |
Trend ultima settimana casi positivi (così come comunicati nei precedenti report)
| Provincia |
Martedi
24/11/20 |
Mercoledì
25/11/20 |
Giovedì
26/11/20 |
Venerdì
27/11/20 |
Sabato
28/11/2020 |
Domenica
29/11/2020 |
Lunedì
29/11/20 |
| Arezzo |
58 |
97 |
96 |
71 |
78 |
47 |
32 |
Nuovi casi per Comune della provincia di Arezzo (i comuni non indicati hanno zero nuovi casi)
| Comune |
Nuovi casi |
|
|
| Arezzo |
5 |
| Bucine |
4 |
| Castelfranco Piandiscò |
5 |
| Cavriglia |
2 |
| Cortona |
6 |
| Montevarchi |
3 |
| Pratovecchio-Stia |
2 |
| San Giovanni Valdarno |
2 |
| Sansepolcro |
1 |
| Subbiano |
1 |
| Terranuova Bracciolini |
1 |
Ricoveri
| |
Posti letto occupati |
| Degenza Covid San Donato Arezzo |
105 |
|
|
| TI San Donato Arezzo |
19 |
|
|
Ulteriori informazioni
|
Numero di tamponi effettuati |
Provincia di Arezzo |
716 |
|
Persone Positive in carico |
Provincia di Arezzo |
2105 |
|
Di cui a domicilio |
Provincia di Arezzo |
1761 |
|
Numero di persone contatti stretti in quarantena |
Provincia di Arezzo |
3295 |
|
Guariti |
Provincia di Arezzo |
55 |
|
Persone decedute
|
Ospedale San Donato Arezzo |
Uomo 81 anni deceduto il 29 novembre
|
La nota dell’amministrazione sul blocco dei lavori relativi al secondo ponte
L’interesse è tutelare l’ambiente e realizzare quest’opera strategica”
L’amministrazione comunale di Sansepolcro sta lavorando con i propri uffici per risolvere al più presto ogni eventuale problema e per consentire un’immediata ripresa dei lavori relativi alla costruzione del secondo ponte sul Tevere.Continua a leggere
Al netto quindi di quanto contestato e del percorso delineato dalle forze dell’ordine, l’interesse dell’amministrazione è di garantire la massima tutela ambientale e di realizzare, nel più breve tempo possibile, quest’opera strategica per la città.
Confidiamo in una ripresa dei lavori molto celere e nel superamento delle criticità segnalate, che in una fase davvero iniziale dei lavori verranno prese nella massima considerazione e trattate con l’urgenza del caso.
Su questo gli uffici comunali, la direzione dei lavori e la ditta sono già impegnate in tutte le attività necessarie.
Intervento dei Carabinieri Forestali al cantiere per la realizzazione del secondo ponte sul Fiume Tevere, tre denunce e sospesi i lavori
Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali della Stazione di Sansepolcro coadiuvati dai militari del Gruppo ambiente della Procura di Arezzo e dal Dipartimento Arpat di Arezzo, hanno eseguito un controllo ambientale all’interno dell’area di cantiere interessato dai lavori per la realizzazione del secondo ponte sul Fiume TevereContinua a leggere
per verificare l’effettiva esistenza e il relativo funzionamento delle opere a protezione delle risorse idriche e del suolo attestate nel progetto esecutivo dell’opera presentato dal progettista e approvato dalla Giunta Comunale di Sansepolcro.
Il sopralluogo avvenuto alla presenza del direttore dei lavori, ha constatato l’assenza di quasi tutti i presidi ambientali che dovevano essere adottati prima che le opere avessero inizio; nella fattispecie: il cantiere risultava sprovvisto di un sistema di fossi per la raccolta e lo smaltimento delle acque pluviali; mancavano gli impianti per il trattamento delle acque superficiali prima della loro immissione nella rete idrica superficiale; lo scarico dei reflui in acque superficiali non risultava autorizzato; i cumuli di terreno vegetale presenti nel cantiere derivanti dallo scotico dell’area dei lavori non erano protetti da teli traspiranti finalizzati ad evitare il dilavamento e la emissione in atmosfera di polveri; nell’area di lavoro non funzionava l’impianto lava ruote.
Il tutto, costituendo due violazione penali (da una parte la messa in esercizio di un cantiere in assenza di autorizzazione allo scarico e omettendo di eseguire le preventive misure per la tutela delle risorse idriche e del suolo e dall’altra l’inevitabile smaltimento diffuso e incontrollato sul suolo e sulle acque superficiali dei reflui industriali prodotti dal dilavamento delle aree di lavoro) ha indotto la Polizia Giudiziaria a prescrivere l’immediata sospensione dei lavori fino alla preventiva realizzazione delle opere sopra indicate nonché a deferire all’Autorità Giudiziaria il responsabile unico del procedimento, il direttore dei lavori e l’appaltatore.
Adesso avranno a disposizione 90 giorni entro i quali provvedere alla messa a norma del cantiere; l’ottemperanza determinerà la ripresa dei lavori e l’estinzione del reato, in caso contrario proseguirà l’azione penale nelle forme previste dal Codice.
Incidente sul lavoro, ferito 49enne
Un uomo di 49 anni si è infortunato questa mattina in una ditta di Sansepolcro.
Alla guida di un muletto, poco dopo le 10, sembra abbia urtato un altro macchinario e si è procurato vari traumi. Con l’elicottero è stato quindi trasportato, in codice 2 al policlinico Le Scotte di Siena
in aggiornamento