La verità sulla rinunzia del paracadutista Salvini

In vista dell’annunziato lancio con il paracadute su Arezzo, Capitan Cuor di Leone Salvini ha interpellato preventivamente la vasta gamma di madonne, santi e sante, a cui potersi raccomandare: scelta, invero, non facile, perché gli serviva un protettore od una protettrice di quelli potenti, capace di neutralizzare gli “auguri” di caduta libera – non solo nei sondaggi – od a peso morto, che i suoi avversari politici, immancabilmente, gli avrebbero inviato.

Per primo ha contattato San Michele Arcangelo, patrono venerato dai paracadutisti della Folgore, il quale gli avrebbe accordato la sua protezione, alla condizione, però, che non avesse preteso di indossare durante il lancio la divisa della celebre Brigata.

Di fronte a tale limitazione, il leader della Lega, che aveva intravisto la possibilita’ di indossare -per una volta legittimamente – l’unica divisa che ancora manca alla sua collezione, ha preferito rinunziare.

È’ stata, allora, presa in considerazione la candidatura di Santa Gemma Galgani, anch’essa protettrice dei paracadutisti, ma l’ipotesi è stata immediatamente scartata, posto che la sua piattaforma di comunicazione La Bestia lo ha sconsigliato per la confusione, che sarebbe derivata dall’omonimia con la protagonista della trasmissione “Amici” di Maria De Filippi.

Alla fine, quindi, Salvini, che negli ultimi tempi ha dimostrato di essere molto devoto alla Vergine, ha preferito lasciar stare i Santi ed ha puntato dritto sulla Madonna di Fontanellato, Autorità certamente Superiore in fatto di protezione dei paracadutisti.

Ma anche in Provincia di Parma il Capitone si è sentito opporre un netto rifiuto, in quanto gli e’ stato fatto presente che si tratta della Madre che tutela i paracadutisti e non le mongolfiere come lui.

Sconsolato, Salvini, su consiglio del suo raccomandato Sindaco Ghinelli, ha giocato la carta Don Alvaro, il quale, però, gli ha risposto di essere troppo impegnato nel liberare i fedeli dal male per potersi occupare delle sue scemenze.

Di qui la rinunzia al volo con il paracadute e la decisione di fare un passaggio a Monte San Savino, ma non, come si potrebbe immaginare, per una visita alla Madonna delle Vertighe, patrona dell’Autostrada del Sole, bensì per un saluto al gommista Fredy, per il quale non ci sarebbe potuta essere una settimana peggiore: prima il GIP del Tribunale di Arezzo, che ha respinto la richiesta di archiviazione del procedimento penale a suo carico per lo sparo e l’uccisione del ladro ; poi, la visita disinteressata di solidarietà della Meloni, ora quella, altrettanto disinteressata, di Salvini.e chissà se Renzi e Zingaretti si faranno vivi nel fine settimana.

E meno male per Fredy, che certamente si risparmierà la visita di Berlusconi, alle prese con il Covid-19.

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

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