Le Sardine ad Arezzo

Ad Arezzo abbiamo un’amministrazione di destra dove sia la Lega che Fratelli d’Italia sguazzano alla grande, eppure qui le sardine non si vedono…

Sarà la distanza dal mare o il fatto che da noi si mangia poco pesce dell’Adriatico.
Sarà che è morto il cuoco che sapeva come cucinarle, ma sta di fatto che Arezzo sta arrivando esima anche nella corsa alla piazza più anti destra che ci sia.

Comunque lo si guardi il fenomeno è preoccupante, e sì che di trentenni a spasso ne abbiamo un bel po’ e la provincia potrebbe collaborare alla riuscita della manifestazione. Non saremo un po’ bolsi da queste parti?
Qualunquisti e menefreghisti?

Ah, ma forse è il fatto che a livello nazionale le sardine protestano contro l’opposizione e qui da noi quell’opposizione è governo… forse abbiamo paura di inimicarci i nostri amministratori.

Di certo il dibattito sulle sardine è molto presente nei social anche ad Arezzo; chissà che a qualche pesciolino in pectore non venga voglia di organizzarla qui una manifestazione di piazza, invece di andare a Firenze e far le riverenze…

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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