Le scale “mobili” non si muovono

E’ un tormentone senza fine.
Ad Arezzo abbiamo scale mobili per l’accesso al centro storico che non funzionano. Il PD oggi reclama perché non è al governo cittadino, ma non è che quando il sindaco era Fanfani la situazione fosse molto diversa.
Certo, oggi siamo al blocco totale e non si sa quando verranno riaperte le scale meccaniche.

Un vero flop che costa caro ad Arezzo e agli aretini, ma non solo.

Si è trattato di un lavoro necessario, fatto dalla giunta Lucherini in tutta (tuttissima) fretta prima delle elezioni per il rinnovo del mandato; ma nel tempo si è rivelato un disastro.

Oltre al fatto che molti aretini devono accedere (per lavoro o per altri motivi) alla parte alta della città, quel che più dispiace è che i turisti che vengono alla Fiera dell’Antiquariato o semplicemente a visitare il nostro centro storico, non portano a casa un’immagine “alta” di Arezzo.

Già non siamo in grado di offrire servizi igienici pubblici all’altezza se non sotto le Logge Vasari quando l’ufficio di accoglienza è aperto, poi guidiamo autobus e auto al parcheggio di via Pietri senza poter accompagnare le persone fino al Duomo.

Ma fra i turisti ci sono molti anziani e anche disabili, e la salita fino al parco del Prato è ripida e lunga…

Caro assessore al turismo e cara fondazione di riferimento, mi sa che prima di pensare a eventi vari sarebbe bene turare le falle di base. Lavori pubblici si chiamano, lavori pubblici; come quelli che non partono mai (la rotonda di via Fiorentina sta diventando una farsa).

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

1 COMMENTO

  1. Memoria, memoria. Chi ha costruito le scale mobili in fretta per il consenso elettorale, con spese gestionali poco accorte e da capogiro? Stessa cosa per il tribunale sempre pieno di acqua? Progetti e scelte materiali inadeguati ? La giunta dopo lo scandalo variantopoli, suo malgrado se le è trovate così come sono, ingestibili, sempre guaste da dopo tre mesi dall’inaugurazione.. Se non erro l’attuale sindaco era nella giunta.

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