FIAB Arezzo su PUMS

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FIAB Arezzo su PUMS

Nella seduta del 26 settembre 2019, il Consiglio Comunale ha approvato il PUMS-Piano della Mobilità Sostenibile di Arezzo.

“Linee guida per una città che guarda al futuro” enuncia il comunicato dell’Ufficio stampa del comune.

In effetti il PUMS è uno strumento fondamentale per la qualità della vita nella nostra città. Anche dal punto di vista politico è un traguardo di notevole rilievo, Arezzo è il secondo comune in Toscana ad averlo approvato, tenendo conto anche del fatto che l’Amministrazione aretina non era obbligata all’adozione di questo strumento di pianificazione urbana.

Gli Amici della Bici Fiab – Arezzo hanno seguito la partecipazione pubblica con osservazioni e proposte in particolare sul Biciplan, l’elaborato di settore del complessivo Pums, che si occupa della mobilità ciclistica.

FIAB Arezzo intende esprimere una valutazione sui contenuti del PUMS, strumento urbanistico di settore che riguarda tutti i cittadini aretini.

La stesura originaria deliberata dalla Giunta comunale il 2 agosto 2018 e le successive modifiche dopo la consultazione del 29 marzo 2019 rispetta solo in parte lo spirito della normativa nazionale relativi alla redazione del Biciplan, che prevede un “miglioramento della qualità dell’aria, riduzione dell’inquinamento acustico, riduzione della pericolosità delle strade, riduzione dei costi della mobilità”, con un “deciso potenziamento della rete ciclabile” tale da promuovere in breve periodo la “mobilità dolce”.
Nella revisione sono state accolte solo alcune delle proposte di FIAB.

Il PUMS approvato, inoltre, appare ininfluente a disincentivare l’uso dell’auto privata a favore del trasporto pubblico, già pesantemente compromesso dalle scarse risorse disponibili per sostenerlo.

Sul versante tempi e risorse finanziarie, ll Pums, con il suo Biciplan, uniti al Piano Triennale delle Opere Pubbliche sono notevolmente sbilanciati verso la mobilità motorizzata e privata. Le somme stanziate per il Biciplan approvato sono nettamente inferiori a quelle per la mobilità inquinante e pericolosa per i ciclisti, i pedoni e i cittadini tutti.

I tempi previsti per gli interventi del Biciplan sono di cinque-dieci anni, ma inquinamento e cambiamenti climatici impongono tempi rapidi per la realizzazione di strutture che aiutino i cittadini a fare scelte di mobilità sostenibile che comprendano anche la bicicletta e i percorsi a piedi.

Gli Amici della Bici di Fiab Arezzo si augurano future e sostanziali revisioni del Pums nel senso delle osservazioni e proposte a suo tempo presentate (piste lungo le direttrici principali di ingresso in città dirette e sicure, rete secondaria che unisce varie parti della città e le zone 30, rete di via Verdi, interventi di moderazione del traffico e divieto dello stesso agli ingressi delle scuole, integrazione fra mobilità ciclistica e trasporto pubblico urbano, rastrelliere europee a prova di furto, bicibus e pedibus per scolari e studenti, promozione ed educazione della mobilità sostenibile) tese a modificare, in tempi molto brevi ed ecologicamente adeguato il modo di muoversi dei cittadini.

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