Ma che ci fanno alla stazione di Arezzo?

Lavori alla stazione di Arezzo

Un bunker antiatomico?
Un maxi caveau per tutte le banche cittadine?
Un grattacielo al contrario?
No, nessuna di queste cose eppure una parte del piazzale della Stazione di Arezzo è chiuso ormai dai primi giorni di marzo.
Da fuori si sente (e un po’ si vede) un gran lavorio di escavatori e altri macchinari, ma risultati niente.
Se ci si affaccia dalla recinzione si vede solo una gran confusione senza logica apparente.

Il sospetto è che il direttore del cantiere assegni compiti a caso o giù di lì.

A quando lo spostamento del cantiere verso un’altra zona del piazzale della Stazione?

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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