Arezzo, Consiglio Comunale 21 maggio: le mozioni e gli atti di indirizzo

Arezzo: Consiglio Comunale

Votato e approvato con 14 voti favorevoli e 3 astenuti, l’atto di indirizzo (Forza Italia e Fratelli d’Italia) per la riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti atta a garantire una governance pubblica.

L’atto rileva come l’esperienza di Sei Toscana abbia evidenziato il tentativo della parte privata di acquisire non solo il controllo gestionale ma anche quello societario emarginando la parte pubblica, in contraddizione con il bando di affidamento.
Così, il modello gestionale ha manifestato criticità in termini di efficienza ed efficacia e si è progressivamente centralizzato.

La proposta di creare un Ato unico rappresenta la risposta sbagliata.
La valutazione finale è che l’esperienza di Sei Toscana debba essere avviata a conclusione nell’interesse dei Comuni e quindi dei cittadini.
Una nuova governance pubblica deve creare le condizioni per tariffe eque e per utili d’impresa che non “migrino” verso altri territori.

Atto di indirizzo (Pd)
per introdurre il progetto “Il controllo del vicinato” nelle frazioni.
Chiesta l’attivazione in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza al fine di giungere a una specifica convenzione che:

fornisca un contributo all’attività di prevenzione generale svolta dalle forze dell’ordine,
incrementi i livelli di consapevolezza dei cittadini sui problemi del territorio,
promuova una sicurezza partecipata attraverso formule di vicinato solidale:
Attività di osservazione di fatti e circostanze che accadono nelle zone di residenza,
come il passaggio di auto e individui sospetti o il verificarsi di rumori strani.
Tutte queste informazioni dovrebbero essere riferite a un cittadino in veste di “coordinatore”.

Il passo successivo sarebbe la trasmissione tempestiva da parte di quest’ultimo delle stesse informazioni alle forze di polizia.
Escluse comunque forme di pattugliamento del territorio.

L’amministrazione comunale ricorda che esistono già vari protocolli firmati con l’intento di implementare i livelli di sicurezza e il senso di responsabilità dei cittadini:
2016  firmato uno sul controllo del vicinato con Confcommercio,
2018 uno tra polizia locale e amministrazioni condominiali,
2019 il progetto Mille occhi sulla città, adesso seguirà l’ulteriore protocollo Piazza sicura.
Approvato con 22 voti favorevoli all’unanimità.

Atto di indirizzo (Ora Ghinelli) per dedicare una strada, una piazza o un giardino, meglio ancora se nei pressi dell’ospedale di Arezzo, al commendator Gianfranco Barulli, uno dei fondatori del Calcit nel 1978.
Realtà che si è affermata a supporto della sanità pubblica, per superarne le carenze, che ha potuto confidare sulla grande generosità di Arezzo che si esprime a ogni mercatino o iniziativa.

Nel 2006 Barulli è scomparso ma non per questo il progetto è tramontato, mantenendo la sua caratteristica principale, quella di essere una forma di affiancamento alla comunità scientifica nella battaglia contro quelli che un giorno, è la speranza, potranno definirsi mali “non più” incurabili.
Approvato all’unanimità con 22 voti favorevoli.

Atto di indirizzo (Pd e Arezzo in Comune) per chiedere alla Giunta l’impegno a sostenere, anche attraverso una programmazione pluriennale, le manifestazioni sportive di maggiore interesse e l’azione delle società promotrici, con l’armonizzazione di un calendario annuale delle iniziative.

Queste ultime possono essere considerate una risorsa per sostenere il turismo e favorire le presenze in città anche grazie alla cittadella dello sport.
È  ritenuto necessario un confronto, all’interno delle commissioni consiliari competenti, con il mondo dell’associazionismo sportivo, degli operatori economici e delle strutture ricettive per individuare le sinergie e cogliere appieno le opportunità legate a questo tipo di eventi.
Approvato con 21 voti favorevoli all’unanimità.

Atto di indirizzo (Pd, Arezzo in Comune) con cui è si chiede al sindaco di rivedere il progetto di riqualificazione dei giardini di viale Michelangelo, prevedendo il mantenimento dei lecci e incrementando la cura delle piante per rendere l’area più luminosa e più sicura. L’atto, ritenuto ancora valido dai proponenti in termini di contenuto e propositi, è stato accompagnato anche da una petizione di analogo tenore che ha raccolto lo scorso anno migliaia di firme.

Dalla maggioranza viene sottolineato l’anacronismo dell’atto, superato dagli intenti dell’amministrazione comunale già evidenziati nei giorni successivi alla sua presentazione e dal nuovo progetto dell’amministrazione comunale che prevede il mantenimento dei lecci.

La Giunta, pur sottolineando la bontà della scelta originaria di radicale ristrutturazione dei giardini, ha tuttavia confermato la prospettiva di un nuovo progetto limitato al maquillage, da sottoporre all’esame della Soprintendenza.
L’atto non è  approvato: 6 voti favorevoli, 5 contrari, il resto dei consiglieri non votanti.

Atto di indirizzo (Gruppo Misto) per chiedere alla Giunta di intitolare una strada, una piazza, un edificio o un parco pubblico a Simone Mazzi.
Il vigile del fuoco Simone Mazzi nel 2003 morto nel tentativo di prestare soccorso a un camionista precipitato con il suo tir in una scarpata e rimasto incastrato nell’abitacolo, nella zona di Palazzo del Pero.
La corda a cui Mazzi era attaccato cedette e per il vigile del fuoco non ci fu nulla da fare.
Il giovane ha poi ottenuto la medaglia d’oro al valore civile dal presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Approvato con 21 voti favorevoli all’unanimità.

Atto di indirizzo (Partito democratico) con il quale è stata chiesta una specifica ordinanza di divieto di transito nel tratto della Sp1 Setteponti presso la frazione di Ponte Buriano e quindi anche sopra l’omonimo ponte ai mezzi pesanti superiori alle 20 tonnellate. Tutti gli strumenti urbanistici dovrebbero inoltre prevedere per il futuro viabilità alternative che contemplino anche un nuovo ponte.
Dalla maggioranza viene rilevato che l’amministrazione provinciale sta lavorando proprio a un protocollo d’intesa fra enti che va esattamente nella direzione auspicata dall’atto, considerato di conseguenza pretestuoso.
L’atto non è  approvato: 7 favorevoli, 13 contrari e un astenuto.

“Arezzo: una città senza plastica” è l’atto di indirizzo (Arezzo in Comune e Pd) che auspica la graduale scomparsa della plastica monouso dagli uffici comunali, dalle sale conferenze, dai centri civici, dalle scuole e dalle mense, sostituita da alternative biodegradabili e riutilizzabili.

Questo passo dovrebbe essere propedeutico a una campagna di sensibilizzazione indirizzata ai dipendenti comunali, alle scuole, alle aziende e a ogni cittadino per fare capire quanta incidenza negativa abbia la dispersione nell’ambiente dei prodotti in plastica.
Dopo di che, andrebbero studiati strumenti adeguati per arrivare alla cessazione dell’utilizzo di plastiche usa e getta per le attività di ristorazione e di vendita, per gli esercizi commerciali, per gli organizzatori di eventi, feste e sagre.

Come ad esempio sgravi fiscali o altri tipi di incentivi, la creazione di un elenco di esercizi commerciali plastic free, la diffusione di eco-compattatori per incrementare la raccolta e il recupero delle bottiglie di plastica e dei contenitori in alluminio.
Valutazioni positive della maggioranza e dall’amministrazione comunale in nome di principi come Arezzo pulita, ecocompatibile e caratterizzata da sensibilità ambientale.
L’atto è  approvato con 20 voti favorevoli all’unanimità.

Atto di indirizzo (Lega Nord) per intitolare una via, una piazza o un’area verde a Jan Palach, così come  in molte città europee e italiane.
Lo studente praghese il 16 gennaio 1969 si suicidò per protesta contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia che pose fine alla Primavera di Praga.

Il modo in cui compì il tragico gesto fu particolarmente cruento ed emozionante: Jan Palach si diede fuoco in piazza San Venceslao.
Al suo funerale, che si svolse sei giorni dopo, parteciparono 600.000 persone.
Con il crollo del muro di Berlino la sua figura è  rivalutata a cominciare dalla patria di origine:
adesso, una piazza centrale di Praga, prima chiamata “dell’Armata Rossa”, porta il suo nome.
L’atto è  approvato all’unanimità con 21 voti favorevoli.

Atto di indirizzo (Forza Italia) per agevolare le imprese agricole della Valdichiana che non beneficiano dell’acqua di Montedoglio per mancanza di condutture, che per essere realizzate necessitano di importanti investimenti.
Il territorio comunale ospita alcune realtà di pregio del settore in quella che è la porzione di vallata ricompresa.

L’irrigazione è ovviamente condizione propedeutica per il successo di un’impresa e alla bontà delle falde sotterranee. La carenza idrica minaccia anche la Regione Toscana.
La diga di Montedoglio dispone di volumi sufficienti della risorsa idrica per poter essere distribuiti al comprensorio suddetto.
La richiesta  è di attivare iniziative in Parlamento, Regione e Consorzio di bonifica che vadano in direzione di opere in grado di risolvere il problema.

Rilevato dall’opposizione come la Regione Toscana stia già operando in tale direzione.
L’atto è  approvato all’unanimità con 16 voti favorevoli e un astenuto.

Ufficio Stampa
Comunicati stampa Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia

LASCIA UNA RISPOSTA