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lunedì, Luglio 15, 2024
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Quando una canzone su tre dovrebbe essere italiana ma anche un cervello su tre suona a vuoto

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Scoop de l’Ortica.
Abbiamo visionato la proposta di legge del leghista Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, fino allo scorso anno direttore di Radio Padania, che dopo la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo vuole imporre nuove regole per salvare l’italianità.

Quindi l’intera programmazione radiofonica deve prevedere che un brano su tre sia italiano. Non importa se di Pupo, Gigi D’Alessio o Leone di Lernia.
Ve lo ordina lo Stato: prima gli “itagliani”.

Ma i decreti attuativi di questa proposta di legge saranno molto più allargati.

Infatti, abbiamo sentore che comprendano anche altri aspetti della nostra vita.

Non si potrà andare al ristorante cinese più di una volta all’anno.
Se vi trovano a mangiare il kebab due volte in una settimana sarete multati sonoramente.

Sarà obbligatorio mangiare una fetta di salame nostrale a colazione ogni mattina per ridare slancio agli allevamenti di maiali.

Saranno assunti centomila “navigator” per controllare la vostra spesa. Se contiene più di due prodotti stranieri sarete costretti ad una settimana di fame.

Il provvedimento influirà anche sulla nostra città.  Ogni tre “Saracino”  almeno uno deve avere il buratto italiano e non il “Moro”.
I Negrita dovranno cambiare nome e chiamarsi “Bianchini”.
Il Cile, alias Roberto Cilembrini sarà espulso da Arezzo e dovrà cantare all’estero.

Ma la legge influirà anche sui rapporti intimi: ogni due trombate con stranieri/e sarà necessario una trombata tra italiani.

Perché prima vengono i cervelli italiani, anche se parecchi suonano a vuoto, purtroppo anche più di un cervello su tre!

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Luciano Petrai
Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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