Una spettatrice e sua figlia raccontano di essere rimaste coinvolte, domenica 23 agosto intorno alle 22, in un episodio avvenuto durante la proiezione di Insidious: Fuori dall’altrove nella sala 7 dell’UCI Cinemas Arezzo.
Secondo la testimonianza arrivata all’Ortica, circa mezz’ora dopo l’inizio del film alcuni ragazzi avrebbero spruzzato dello spray al peperoncino all’interno della sala.
Probabilmente volevano rendere Insidious più coinvolgente. Il film metteva la paura, loro avrebbero aggiunto il peperoncino e la fuga: una specie di cinema 4D per poveri di cervello.
La sostanza avrebbe provocato la reazione degli spettatori e l’apertura delle porte della sala. I presunti fenomeni, a quel punto, si sarebbero allontanati rapidamente.
Un gesto eroico studiato nei minimi dettagli: spruzzare una sostanza irritante contro persone sedute al buio e poi correre verso l’uscita prima che qualcuno riesca a chiedere almeno il nome del cretino.
Al momento non sappiamo se i ragazzi siano stati identificati, se le telecamere della struttura abbiano ripreso la scena oppure se sia stata presentata una denuncia.
La spettatrice riferisce inoltre di non aver notato, in quei momenti, un presidio del personale all’interno della sala. Dopo aver richiuso le porte, alcune persone avrebbero comunque continuato a vedere il film, spostandosi di posto.
Successivamente una responsabile del cinema sarebbe entrata per informarsi sulle condizioni degli spettatori, offrendo a chi lo desiderava la possibilità di lasciare la sala e ottenere il rimborso del biglietto.
All’uscita, alla lettrice e alla figlia sono stati consegnati quattro ingressi omaggio. Un gesto di attenzione da parte della direzione, che almeno ha cercato di rimediare a una serata nella quale l’horror aveva deciso di uscire dallo schermo senza aspettare i titoli di coda.
Resta da capire se le telecamere abbiano registrato quanto accaduto. Nel caso, più che un’indagine cinematografica, potrebbe bastare cercare quelli che entrano atteggiandosi da protagonisti e ne escono con la velocità delle comparse.
Se la ricostruzione venisse confermata, spruzzare una sostanza irritante in una sala chiusa non sarebbe una bravata o uno scherzo riuscito male, ma un comportamento potenzialmente pericoloso per gli spettatori.
Il cinema, stando alla testimonianza, avrebbe provato ad assistere il pubblico e a rimediare. Per gli autori del gesto, invece, il biglietto omaggio ideale resta quello per una lunga proiezione educativa: titolo del film, Come diventare adulti senza usare lo spray. Genere fantascienza.
L’Ortica resta disponibile a pubblicare eventuali precisazioni dell’UCI Cinemas e ogni aggiornamento proveniente dalle autorità.
Questo articolo usa l’ironia per commentare una segnalazione reale ricevuta da una lettrice. La dinamica riferita, l’identità degli autori e l’eventuale presentazione di una denuncia non risultano al momento confermate da fonti ufficiali.


