Francesco Caremani pubblica il suo primo romanzo, “Il figlio del dottore”, segnando un nuovo esordio narrativo dopo oltre trent’anni dedicati al racconto dello sport e della società italiana. Il volume, edito da Fuorionda, rappresenta un passaggio importante nel percorso umano e professionale dell’autore aretino, orientato ora verso una dimensione più intima e letteraria.
La prima presentazione è in programma alle 18.00 di sabato 28 febbraio al Centro d’arte Rosy Boa, in via Cesalpino ad Arezzo. L’evento, a ingresso libero e gratuito, vedrà Caremani dialogare con il giornalista culturale Marco Botti, mentre l’attore Samuele Boncompagni leggerà alcune pagine del romanzo. L’incontro si concluderà con un brindisi aperto alla cittadinanza.
“Il figlio del dottore” è un romanzo di formazione adulta che esplora i delicati rapporti tra padri e figli, il tema dell’eredità e delle scelte personali, il senso dei fallimenti dignitosi e la fedeltà alla propria vocazione. Tra redazioni, campi sportivi periferici, città attraversate dal vento e conversazioni notturne, il libro attraversa una vita intera senza chiuderla in una morale definitiva, soffermandosi sul peso delle parole e sulla loro capacità di ferire, consolare e lasciare un segno.
Con una lingua limpida ed essenziale, Caremani intreccia memoria personale e sguardo civile, muovendosi tra domande, silenzi, ombre e luci. Dopo la formazione al Corriere di Arezzo, l’autore ha trovato la propria specializzazione nel racconto dello sport come spazio culturale, economico e sociale, collaborando – tra gli altri – con Il Domani, Il Foglio, Gariwo MAG, Tempi.it, Today.it e Tuttosport. Parallelamente ha pubblicato diversi testi con Bradipolibri Editore, tra cui “Chiedi alla polvere. Quando il calcio non è solo un gioco”, e nel 2022 ha fondato thesportlight.net, progetto di slow journalism dedicato alla cultura e ai valori dello sport.
La scrittura de “Il figlio del dottore” segna dunque un passaggio decisivo: dalla realtà osservata e raccontata per mestiere alla realtà interrogata in profondità, in un percorso narrativo atteso e, al tempo stesso, sorprendente.

