Abbiamo riportato la nota del consigliere comunale Michele Menchetti, che solleva dubbi sulla manutenzione lungo il Canale Maestro della Chiana, nel tratto tra Ponte a Chiani e Ponte alla Nave.
Secondo quanto segnalato, gli interventi avrebbero comportato abbattimenti drastici e potature invasive, con possibili ripercussioni anche sulla stabilità della strada che costeggia il canale.
Riceviamo e pubblichiamo la precisazione ufficiale
📄 La replica del Consorzio
Con una nota firmata dalla presidente Serena Stefani, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno chiarisce che:
- Il tratto interessato è classificato in seconda categoria.
- I lavori sono stati eseguiti per conto della Regione Toscana.
- L’intervento ha previsto un taglio selettivo della vegetazione e la gestione del materiale di risulta.
- Le operazioni si sono svolte nel rispetto della DGRT 1315/2019.
- Sono state rimosse esclusivamente alberature già secche e potate fronde ritenute potenzialmente pericolose per la sicurezza stradale e ferroviaria.
- I lavori sono stati effettuati in un periodo non soggetto a limitazioni per la tutela dell’avifauna nidificante (generalmente marzo–giugno).
- L’intervento è stato preceduto da sopralluoghi tecnici con personale specializzato.
Il Consorzio respinge quindi l’idea di “abbattimenti selvaggi” e invita a prendere visione della documentazione fotografica raccolta durante il sopralluogo.
Il nodo resta: percezione e sicurezza
Resta però il punto politico e territoriale sollevato nell’interrogazione: la percezione di interventi troppo impattanti e il timore che la rimozione della vegetazione possa incidere sulla tenuta degli argini e sulla stabilità della viabilità adiacente.
La manutenzione dei corsi d’acqua è sempre un equilibrio delicato tra:
- sicurezza idraulica
- tutela del paesaggio
- conservazione della biodiversità
- salvaguardia delle infrastrutture
Il Canale Maestro della Chiana non è soltanto un’infrastruttura idraulica: è parte del paesaggio e della storia della Valdichiana. Ed è proprio su questo crinale — tra intervento tecnico e sensibilità ambientale — che si gioca il dibattito.
Noi, come sempre, mettiamo a disposizione dei lettori le posizioni di tutte le parti.
Poi le domande restano aperte, e il confronto continua.







