È stata disposta la sospensione per 30 giorni della licenza della storica Discoteca Class 125, situata in via Madonna del Prato, nel centro di Arezzo. Il provvedimento amministrativo è stato adottato a seguito di una serie di episodi che, nel tempo, hanno inciso sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.
Nel periodo preso in esame si sono infatti registrati numerosi interventi da parte delle Forze di Polizia, chiamate a operare per eventi di disturbo alla quiete pubblica verificatisi in concomitanza con l’apertura del locale. Le criticità riscontrate hanno evidenziato una correlazione diretta tra lo svolgimento dell’attività e le problematiche segnalate.
A ciò si aggiungono gli esiti di un controllo congiunto effettuato da Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco, nel corso del quale sono state rilevate alcune anomalie strutturali rispetto alla normativa vigente in materia di sicurezza, in particolare per quanto riguarda spazi e uscite di emergenza. Il provvedimento di sospensione trova quindi fondamento nella necessità di tutelare l’ordine pubblico e garantire l’incolumità dei cittadini.
Parallelamente al provvedimento, la direzione del locale aveva già annunciato, all’inizio di febbraio 2026, una chiusura temporanea volontaria. La decisione, comunicata attraverso i canali social, è stata motivata dalla volontà di effettuare interventi di adeguamento alle misure di sicurezza e dalla necessità di affrontare un periodo di stanchezza gestionale, con l’obiettivo dichiarato di ritrovare serenità lavorativa e chiarezza organizzativa.
La gestione ha presentato la chiusura come un atto di responsabilità, volto a tutelare la sicurezza dei frequentatori e il decoro del locale, storico punto di riferimento per intere generazioni, in un contesto caratterizzato da controlli particolarmente intensi sui pubblici esercizi.
Non si tratta, peraltro, del primo stop per la discoteca: nel marzo 2025 il Class 125 era già stato destinatario di una sospensione di 15 giorni disposta dalla Questura di Arezzo per problematiche analoghe legate all’ordine pubblico.

