Altro che faide, coltellate notturne e segretari che si tirano i bicchieri: nel Partito Democratico non c’è nessuna spaccatura.
E no, non è una barzelletta.
Da giorni sulle cronache locali circolano racconti degni di una telenovela sudamericana di quart’ordine, con ricostruzioni fantasiose, dialoghi inventati e un dibattito interno dipinto come se fosse una rissa da bar alle tre di notte. Tutto molto colorito, peccato solo che non sia vero.
La Segretaria provinciale Barbara Croci e il Segretario regionale Emiliano Fossi non sono ai ferri corti, non si ignorano e – per la delusione di qualcuno – non stanno preparando regolamenti di conti. Anzi: continuano serenamente a lavorare insieme, come hanno sempre fatto, anche quando nel partito si discute (sì, discutere è ancora consentito).
Viene quindi spontaneo chiedersi: chi ha interesse a buttare fango nel ventilatore?
Chi guadagna da questa narrazione caricaturale, volgare e un tantino ridicola di un PD dipinto come una banda allo sbando?
La risposta, per ora, resta nel regno delle illazioni. Quelle sì, autentiche.
Nel frattempo, mentre qualcuno scrive romanzi fantasy travestiti da cronaca politica, la Segreteria provinciale e quella regionale vanno avanti per la loro strada: lineare, limpida e senza effetti speciali. Il confronto proseguirà regolarmente nella Direzione provinciale di questa sera, passaggio preparatorio verso l’Assemblea dell’Unione comunale di Arezzo.
Le sceneggiature, i complotti e le “spaccature epocali” le lasciamo volentieri ad altri.
Noi si continua a fare politica vera. Anche senza popcorn.

