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Le passeggiate in bici e i regali del territorio (indesiderati)

Tra boschi, fossi e scarpate: quando il ciclismo incontra l’inciviltà a ruota libera

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Le passeggiate in bici e i regali del territorio (indesiderati)

Tra boschi, fossi e scarpate: quando il ciclismo incontra l’inciviltà a ruota libera

Le passeggiate in bici, si sa, fanno bene al corpo, allo spirito e alla pressione. Ma soprattutto tengono allenato l’occhio, perché dietro ogni curva, dentro ogni bosco, in fondo a ogni fosso, c’è sempre la sorpresa.
E non si parla di caprioli, funghi porcini o tramonti da cartolina. No. Qui si parla dei regali della civiltà moderna, quelli lasciati lì “un attimo solo”, che poi diventano eterni come le piramidi.

Stamattina, tanto per cambiare, ecco l’ennesima segnalazione che L’Ortica scrive (e purtroppo vede):
strada della Foce, versante che sale in direzione Castiglion Fiorentino, poche centinaia di metri prima del vecchio ristorante – quello chiuso, ora in ristrutturazione.
Sulla sinistra. Guardate le foto. Poi traete le conclusioni, se avete ancora stomaco.

Nel bosco, tra rami, rovi e silenzio, spuntano mobili, cartoni, rottami, ferraglia, elettrodomestici defunti e perfino pezzi che sembrano usciti da un mercatino dell’usato post-apocalittico.
Una discarica artistica, buttata giù dalla scarpata con la grazia di chi dice:
“Ma sì, tanto qui non ci passa nessuno”.
E invece ci passano ciclisti, camminatori, bestie, acqua piovana… e pure la decenza, che però inciampa e rotola giù anche lei.

Il bello è che ormai il territorio è diventato una specie di caccia al tesoro al contrario:
non trovi l’oro, trovi il bidet.
Non trovi il panorama, trovi il frigorifero.
E se sei fortunato, una ruota di bicicletta, come nella foto, che pare messa lì apposta per dire:
“Visto? Anche a me m’hanno buttato”.

La domanda è sempre la stessa, trita e ritrita come i copertoni:
chi sono questi signori del lancio lungo?
E soprattutto: perché il bosco deve fare da pattumiera a chi non ha voglia di andare all’ecocentro, che dista meno di una pedalata?

Intanto la natura incassa, si arrangia, copre tutto con foglie e silenzio.
Ma il silenzio, prima o poi, lo rompe qualcuno.
E come sempre lo rompiamo noi, con queste foto e con due righe scritte male ma pensate bene.

Perché la bici allena le gambe,
ma certe visioni allenano solo la rabbia.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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