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venerdì, Febbraio 13, 2026
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Trecento giovani? Forse no, forti? Sicuramente si!

Trecento cuori amaranto in trasferta: vittoria, orgoglio e fuga in classifica

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“Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti…”.
Così scriveva Luigi Mercantini nel 1858, nella Spigolatrice di Sapri.
Noi no. Noi non siamo morti.
E magari nemmeno più tanto giovani.
Ma forti sì. Forti dentro. Forti nel cuore. Forti nella voce.

Non sbarchiamo a Sapri, ma a Pesaro, e non con i fucili, bensì con sciarpe, bandiere e una fede che non conosce chilometri. Trecento a sostenere l’Arezzo, chiunque scenda in campo, con una sola pretesa: lottare. Per la loro gioia. Per la nostra.

Le tre domande della vigilia

Chi giocherà centravanti?
Riposa Guccione o Chierico? O magari Ionita? Mawuli?
Perché non siete venuti?!?!

La partita

Bastano 9 minuti.
Tavernelli riceve, guarda, rasoiata sul sintetico umido e pallone che scivola nell’angolino basso.
1-0.
Partita in discesa per noi, in salita per i ragazzi di Stellone.

I pesaresi corrono, si sbattono, ma Venturi resta praticamente spettatore: nel primo tempo una sola respinta, ordinaria amministrazione.
Nel secondo tempo la Vis è stanca morta, e allora l’Arezzo colpisce ancora: Ravasio punisce, Tavernelli e Righetti vengono fermati solo con le cattive, rosso inevitabile, entra Cianci… e segna pure lui.
Serata perfetta. Trasferta da ricordare.


Le pagelle (tutti col sorriso)

  • Venturi 7 – Di piede, sempre sicuro
  • Coppolaro 7 – Adattato terzino, affidabile
  • Gilli 7 – Combattente vero
  • Chiosa 7 – Ordinato, fasciato, ma mai domo
  • Chierico 7 – Finché resta in campo, qualità e corsa
  • Guccione 7 – Quando gioca così è insostituibile
  • Ionita 7 – Un giocatore, punto
  • Patta 7 – Ne porta via sempre due
  • Ravasio 7 – Sbatte, lotta… e se arriva in area, segna
  • Tavernelli 7 – Guizzante, letale, rasoiate micidiali
  • Cianci 7 – Entra di rincorsa e timbra
  • Arena, Varela, Mawuli 7 – Presenza e rispetto della maglia
  • Bucchi 7 – Sprizzava gioia, formazione perfetta

Il voto finale

TUTTI 7.
Perché 7 sono anche i punti che, per ora, allunghiamo sulla seconda.

Io?
7 pure a me: cenato bene, tornato meglio, felice.
Adesso spero solo di dormire…

FORZA AREZZO. SEMPRE. OVUNQUE.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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