HomeSatira civicaMulta c’era, permesso un c’era: la legge vale per tutti, anche per...

Multa c’era, permesso un c’era: la legge vale per tutti, anche per chi s’arrabbia

Chiarimenti dell’Amministrazione dopo le polemiche sulla multa a un’auto riconducibile alla Casa Pia

-

Multa c’era, permesso un c’era: la legge vale per tutti, anche per chi s’arrabbia

Chiarimenti dell’Amministrazione dopo le polemiche sulla multa a un’auto riconducibile alla Casa Pia

Sosta vietata, polemica assicurata: ma la multa ‘un s’è fatta da sola

Quanno ‘un c’è verso, ‘un c’è verso: la macchina stava ‘ndo ‘un doveva stare e la multa è arrivata puntuale come l’Arezzo in testa alla classifica. Dopo le lamentele del direttore della Casa Pia, il Comune di Arezzo ha deciso di mette i puntini sulle “i”, giusto per spiegare come stanno davvero le cose e levare ogni dubbio ai cittadini.

L’auto incriminata era bella piazzata in divieto di sosta, senza manco l’ombra d’un contrassegno sul cruscotto. Tradotto: divieto c’era, permesso  un se vedeva. E quando l’agente della Municipale è passato,  un ha fatto altro che quello che fa tutti i giorni: controllre e applicareil Codice della Strada, senza favoritismi e senza chiudere un occhio.

C’è poi da dì un’altr’a  cosa: la macchina è di proprietà del direttore della Casa Pia, che sì, ha un permesso… ma per entrare in garage, mica per lascià la macchina ‘n mezzo alla via. E anche quello, tanto per gradre,  al momento del controllo ‘un era manco esposto. Insomma,  un c’era verso de scansare la multa.

L’agente ha fatto il suo dovere, punto e basta. E infatti dal Comune arriva piena fiducia e  un ringraziamento a chi stava lavorando, senza se e senza ma. Perché la legge, che piaccia o no, vale pe’ tutti: pe’ i cittadini, per le istituzioni e  per chi poi se ‘ncazza se trova il foglietto sotto al tergicristallo.

Morale della favola? Prima di parcheggiare, meglio guardre il cartello. Che poi a lamentasse dopo, la multa ‘un sparisce mica.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

Punture scelte

Cortona, il Pd vede propaganda dietro il volto scoperto: «Like a buon mercato»

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli  📄 FONTE comunicato stampa Federazione provinciale di Arezzo del Partito Democratico La direttiva...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕