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Due torri sì, due torri no: al Giotto spunta pure il Comitato del “Ma Anche Basta”

Basta degrado, avanti coi palazzi. Nel quartiere Giotto, alla guerra delle firme contro le Due Torri risponde ora un nuovo comitato del “sì”, convinto che cemento buono, parcheggi e panchine nuove siano meglio del degrado nostalgico. Tra rassicurazioni su alluvioni che non arrivano, accuse di firme raccolte come le figurine e sospetti di manovre politiche, nasce Giotto Futuro: perché il progresso, dicono loro, o si fa adesso o si resta bassi per sempre.

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Due torri sì, due torri no: al Giotto spunta pure il Comitato del “Ma Anche Basta”

Basta degrado, avanti coi palazzi. Nel quartiere Giotto, alla guerra delle firme contro le Due Torri risponde ora un nuovo comitato del “sì”, convinto che cemento buono, parcheggi e panchine nuove siano meglio del degrado nostalgico. Tra rassicurazioni su alluvioni che non arrivano, accuse di firme raccolte come le figurine e sospetti di manovre politiche, nasce Giotto Futuro: perché il progresso, dicono loro, o si fa adesso o si resta bassi per sempre.

 Al Giotto nasce anche il comitato del SÌ: “basta degrado, fatece crescere”

Dopo il Comitato dei Contrari, quelli del “un si tocca nulla manco co’ le pinze”, ecco che al Giotto nasce anche il Comitato dei Favorevoli, gente che invece dice: “Oh, ma ‘ndu se va se un se fa mai ‘na sega?”

Si chiamano Giotto Futuro, nome che già da solo pare una promessa elettorale, ma loro giurano di no, niente politica, solo amore per il cemento buono e la riqualificazione fatta come Dio comanda. “Fa bene la Giunta – scrive la portavoce Corinna Dalla Noce – a dare il via alla riqualificazione urbana ed edilizia del nostro quartiere, che negli ultimi anni è tornato centrale”. Centrale sì, ma senza parcheggio, con il degrado che ti salta addosso dai cespugli e una piazza che pare ferma al Giurassico.

Secondo i favorevoli, le famigerate Due Torri porteranno restyling del parco, piazza nuova fiammante, case di qualità e pure posti auto, che oggi invece ci trovi solo cartacce, ratti laureati e biciclette senza padrone. E per chi grida al disastro idraulico, dal comitato rispondono sereni: “Abbiamo fatto gli approfondimenti e non ci sono rischi. L’acqua non viene giù apposta per farci dispetto”.

Ma la vera stoccata arriva sulle firme del fronte del No. Giotto Futuro storce il naso e parla di raccolte un po’ così, tra una spesa e un aperitivo, e soprattutto di motivazioni politiche mascherate da amore per il quartiere. “Per questo siamo nati – dicono – per evitare di politicizzare il futuro di tutta una comunità”.

Insomma, al Giotto ora ci sono due torri in progetto e addirittura due comitati a litigare.
Due torri sì, due torri no: al Giotto spunta persino il Comitato del “Ma Anche Basta”

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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