Si apre uno spiraglio per il futuro della Manifattura del Casentino. Questa mattina, nella sede della presidenza della Regione Toscana, si è svolto un tavolo dedicato alla storica azienda produttrice del panno del Casentino, alla presenza della Direzione competitività territoriale, Unità di crisi e Arti, dei rappresentanti aziendali, delle sigle sindacali Filctem Cgil e Cgil provinciale e dei rappresentanti istituzionali del territorio: il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli e la vicesindaca di Pratovecchio Stia Valentina Cenni.
Nel corso dell’incontro, Regione e Comune hanno segnalato l’interesse da parte di potenziali nuovi investitori. I sindacati hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti e la salvaguardia dei lavoratori.
La Regione ha quindi proposto di sostituire i licenziamenti con una cassa integrazione straordinaria della durata di 12 mesi, prorogabile in caso di necessità. Il periodo consentirebbe di favorire la transizione occupazionale e sondare l’interesse per la ripresa della produzione del panno, mantenendo la filiera radicata nel Casentino. Durante il tavolo è stata inoltre avanzata la possibilità di valorizzare il panno come “marchio storico” o marchio territoriale.
L’azienda si è riservata di effettuare le verifiche tecniche prima di fornire una risposta, attesa lunedì. Il tavolo è stato aggiornato a venerdì 14 novembre.
