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Open space nel bosco: il nuovo ufficio vista Lignano

Lungo la via che sale verso Monte Lignano da Gragnone, due poltrone e cinque sedie d’ufficio trasformano il bosco in una sala riunioni permanente. La natura ringrazia, i cittadini meno

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Open space nel bosco: il nuovo ufficio vista Lignano

Lungo la via che sale verso Monte Lignano da Gragnone, due poltrone e cinque sedie d’ufficio trasformano il bosco in una sala riunioni permanente. La natura ringrazia, i cittadini meno

Ferragosto, tempo di grigliate, gavettoni e… riunioni aziendali all’aperto.
Eh sì, perché lungo la strada che sale a Lignano passando da Gragnone qualcuno ha pensato bene di allestire un coworking a cielo aperto: due poltrone dirigenziali, cinque sedie da impiegato e un cuscino di velluto che grida disperatamente “portatemi via da qui”.

A guardarle, ti sembra di sentire i colleghi:
– “Scusate il ritardo, c’era traffico di caprioli”.
– “Accendiamo Teams o basta urlare?”

Solo che non è un picnic di Ferragosto: sono mesi che stanno lì, in mezzo ai rovi, a marcire sotto sole e pioggia.
E la grande novità? Una bella striscia rossa e bianca messa dai Carabinieri Forestali: praticamente un fiocco natalizio attorno all’immondizia.
Tradotto: la pattumiera è stata riconosciuta dallo Stato, ora aspettiamo che la burocrazia partorisca il permesso di passaggio per un camioncino.

Perché qui funziona così: per buttare la roba bastano 10 secondi e un idiota. Per raccoglierla servono sei mesi, tre timbri e quattro determine dirigenziali.

Intanto le sedie restano lì, come un monumento alla pigrizia italica.
Ci manca solo un cartello:
“Ufficio Paesaggio – Sportello Unico per il Degrado”.

E pensare che quella roba lì faceva schifo già in ufficio: il “maiale imprenditore” che l’ha scaricata non la voleva nemmeno più vedere davanti al monitor del Windows 98. Adesso invece fa bella mostra di sé nel verde aretino, a ricordarci che la spazzatura non sparisce con un clic su ‘cestino’, ma resta lì, finché qualcuno non si decide a lavorare davvero.

Proposta: invece che rimuoverle, perché non ufficializzarle come area coworking abusiva?
Almeno la prossima volta, durante le ferie, ci andiamo a fare la riunione anche noi.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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