- “Ci voleva, per smuovere un po’ ‘sti botoli ringhiosi che sanno solo criticare!”
- “Sì, ma via… ‘un conta nulla! Quelli (del Napoli) erano cinque giorni che correvano su e giù per Dimaro!”
- “‘Un conta, ‘un conta… ma l’hai visti i pochi d’Arezzo che c’erano? Sembravano avessero vinto la Champions da soli!”
- “Oh, ma che preferivi? Prendere cinque o sei pere? Questa vittoria, anche se un dà tre punti, si racconterà ai nipoti!”
- “Zitti, zitti! Arrivano Cesare e Patrizio coi dolci di Cles!” (dieci biscottini al latte, incartati in una bustina celofanata col nastrino di Sant’Andrea… e il Bianco ‘un n’ha voluto nemmeno assaggiarli!)
- “Allora… dicci tutto te che c’eri!”
- (io) “La mattina s’è fatto il mitico lago di Tovel, dove, narrano, s’è menato de santa ragione Lavinto re di Tuenno con i Ragonesi, perché la Principessa Tresenga gli disse di no…”
- “Oh no, ora comincia… io vado a casa!”
- “Ma che palle! Noi se vole sapere della partita, ‘un di’ de battaglie medievali!”
- “Come voi, l’ho vista in TV anch’io… però dal vivo t’accorgi che questi ragazzi c’hanno voglia. Primo tempo difesa solida, e davanti qualcosa s’è visto. A centrocampo Guccione detta il ritmo, Tavernelli è già pronto, Concetti è uno che un n’ha paura de niente, e il Patta… lui, come sempre, tira ‘l carretto davanti!”
- “E nel secondo tempo?”
- “Eh, lì s’è visto il Napoli… ci hanno preso a pallonate. Ma s’è parcheggiato il pullman davanti a Trombini, e lui stesso c’ha messo le manone, e si sono fermati lì!”
- “E Varela!? Com’è ‘sto Varela?”
- “Furbo e svelto come un furetto! Se lo butti dentro quando siamo avanti di un gol e c’ha campo, te fa chiudere la partita: o segna lui, o fa segnare. Mi garba parecchio!”
- “Ma quanti abbonamenti s’è fatto finora?”
- “Non lo so… ma la Curva li fa sempre all’ultimo minuto, te lo dico io.”
- “Speriamo come l’anno scorso… ma l’importante è che la gente torni allo stadio, ragazzi!”
- “Oh, ma questa città il Presidente se lo merita davvero!”
- “Chi? La Francesca?”
- “L’hai vista che bellina ‘sta morettina!? Eh!?“
- “Bella, brava, e via… speriamo che, a forza di aggettivi con la B, ci porti davvero in B!”

Al bar, tra un biscottino e un’Arezzo-Napoli da ricordare
Biscotti, Napoli e botoli : l'Arezzo fa parlare di se al bar
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