The Findrisc Test

Oggi e’ la giornata dedicata al diabete e alla sua prevenzione.
Propongo questo test.

THE FINDRISC TEST
conoscenza rischio personale di diabete mellito tipo 2
Consiglio di rispondere a questo semplice questionario per verificare il proprio rischio personale di cadere nel diabete mellito tipo 2.
Si chiama “The Findrisc Test”, questionario internazionale, validato dalla Organizzazione della Sanità (OMS) e dalla letteratura scientifica mondiale.
E’ articolato in otto semplici domande, ad ogni risposta corrisponde un punteggio. La somma dei punteggi ottenuti è un indicatore capace di evidenziare il rischio personale di insorgenza del diabete mellito tipo 2.

1) QUANTI ANNI HA ?
•Meno di 35 anni 0 punti
• tra 35 e 44 anni 1 punto
• tra 45 e 54 anni 2 punti
• tra 55 e 64 anni 3 punti
• più di 65 anni 4 punti.

2) NELLA SUA FAMIGLIA C’E’ ALMENO UN PARENTE CON IL DIABETE ?
• No 0 punti
• Sì, tra i parenti lontani: nonni naturali, zii, cugini 3 punti
• Sì, tra i parenti stretti: genitori naturali, figli, fratelli 5 punti.

3) QUALE E’ LA CIRCONFERENZA ALL’ALTEZZA DELL’OMBELICO ?
• Donne (meno di 80 cm) Uomini (meno di 94 cm) 0 punti
• Donne (tra 80 e 88 cm) Uomini (tra 94 e 102 cm) 3 punti
• Donne (più di 88 cm) Uomini (più di 102 cm) 4 punti.

4) SVOLGE ATTIVITA’ FISICA PER ALMENO 30 MINUTI AL GIORNO ?
• Sì 0 punti
• No 2 punti.

5) CON QUALE FREQUENZA MANGIA FRUTTA, VERDURA, PANE INTEGRALE o di SEGALE ?
• Tutti i giorni 0 punti
• Non tutti i giorni 1 punto.

6) LE SONO STATI PRESCRITTI FARMACI CONTRO LA PRESSIONE ARTERIOSA ALTA ?
. No 0 punti
• Sì 2 punti.

7) LE E’ MAI STATO DETTO CHE HA LA GLICEMIA ALTA ?
• No 0 punti.
• Sì 5 punti.

8) QALE E’ IL SUO RAPPORTO TRA PESO (kg) e ALTEZZA (metri al quadrato)?
(IMC: indice di massa corporea / esempio di calcolo una persona è alta 160 cm e pesa 72 Kg, IMC = 72 :1.60×1.60 / 72kg : 2.56 = 28.1)
• Meno di 25 0 punti.
• Tra 25 e 30 1 punto.
• Più di 30 3 punti.

ANALISI RISULTATI
Date le risposte, si sommano i punti emersi da ogni domanda, si confronta il proprio risultato ottenuto con queste considerazioni per valutare la tendenza personale ad essere colpiti da diabete mellito tipo 2.

MENO di 7 PUNTI
Non si è a rischio.
In questo caso non è necessaria nessuna cura preventiva.
Comunque è consigliabile assicurarsi che la propria alimentazione sia sana e fare sufficiente attività fisica.
Si ha meno del 20% di possibilità di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni.
Può consolidare questo ridotto rischio di diabete mellito tipo 2 migliorando lo stile e la qualità della tua vita, realizzando attività motoria aerobica e di resistenza e mantenendo il tuo peso ideale.
Dopo i 40 anni controlli la sua glicemia almeno ogni anno.

TRA 7 e 11 PUNTI
Chi ha ottenuto questo punteggio, ha meno del 20% di possibilità di sviluppare il diabete melliti tipo 2 nei prossimi 10 anni.
Può consolidare questo ridotto rischio di diabete mellito tipo 2 migliorando lo stile e la qualità della tua vita, realizzando attività motoria aerobica e di resistenza e mantenendo il tuo peso ideale.
Dopo i 40 anni è una salutare scelta controllare la sua glicemia almeno ogni anno.
Si consiglia di fare attenzione, sebbene il rischio di ammalarsi di diabete sia basso.
Per sicurezza si consiglia di attenersi alle seguenti regole:
• In caso di sovrappeso si dovrebbe ridurre il peso corporeo del 10% del peso attuale
• Svolgere attività motoria aerobica per almeno cinque giorni alla settimana, per un minimo di trenta minuti per volta.
• L’alimentazione ha la chiave della salute metabolica, limitare gli alimenti con dosi elevate di acidi grassi saturi (formaggi, salumi..), incrementare alimenti di origine vegetale, ricchi di fibra alimentare (alimenti integrali, frutta, verdura, legumi, cereali…)

TRA 12 e 14 PUNTI
Chi rientra in questo gruppo non deve assolutamente rimandare le misure preventive. In questo caso sono di grande utilità i consigli in grado di modificare lo stile di vita e di alimentazione… Se ha raggiunto un punteggio compreso fra 12 e 14 si può avere una probabilità su tre di manifestare il diabete mellito tipo 2 nei prossimi 10 anni.
Con una età superiore a 40 anni, si consiglia di consultare il proprio medico e controllare ogni anno la glicemia, emoglobina glicata.
Si può essere nella condizione di pre-diabete mellito tipo 2, che può essere controllato con una sana alimentazione, con una attività motoria giornaliera.

TRA 15 e 20 PUNTI
Chi ha raggiunto un punteggio fra 15 e 20 ha un’elevata probabilità di manifestare il diabete nei prossimi 10 anni (più del 50%).
Se ha più di 40 anni consulti subito il suo medico.
Potrà essere necessario eseguire precise analisi del sangue e dell’urina per verificare il suo assetto del metabolismo glucidico corporeo.
Il rischio di ammalarsi di diabete è alto (un terzo dei pazienti che raggiungono questo livello sviluppano la malattia nei dieci anni successivi).
Sottovalutare la situazione può causare gravi conseguenze.

PIU’ di 20 PUNTI 
C’è una necessità urgente di agire, perché probabilmente si soffre già di diabete.
Questo vale per circa il trentacinque per cento delle persone il cui punteggio supera quota venti.
E’ necessaria una visita medica.

CONSIGLI
Tutti i soggetti con rischio (FINDRISC) pari o superiore a 15 sono invitati a modificare il proprio stile di vita (nutrizione, attività fisica) per raggiungere i seguenti obiettivi:
1- riduzione del peso corporeo del 10% rispetto al peso attuale
2- riduzione dell’assunzione di grassi di origine animale (formaggi, salumi, …)
3- incrementare grassi di origine marina, omega 3,EPA,DHA…, (almeno due porzioni di pesce nella
settimana)
4- incrementare verdura cruda e cotta (almeno due porzioni inuna giornata…), alimenti integrali, cereali integrali non ridotti a farina, legumi, frutta, per assumere adeguata dose giornaliera di fibra alimentare vegetale
5- realizzare ogni giorno attività motoria aerobica per incrementare volumi di ossigeno ed esercizi di resistenza per mantenere – incrementare massa magra muscolare
Realizzare queste linee è una scelta consapevole di medicina preventiva e permette di ottenere questi benefici:
1- raggiungimento di 1 solo dei 5 obiettivi: nessun effetto sulla riduzione del rischio di diabete;
2- raggiungimento di 3 obiettivi su 5: riduzione del 60% del rischio di diabete;
3- raggiungimento di tutti i 5 obiettivi: riduzione del 100% del rischio di diabete.
La conoscenza genera la salute.
L’ignoranza, vissuta come non conoscenza, può generare malattia.
Buona giornata in salute

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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